Barrio Santa Cruz

Barrio Santa Cruz, insieme al quartiere di San Bartolomé, componeva la “Juderia”, il ghetto ebraico di Siviglia. Qui, dopo la Reconquista del XIII secolo, si era formata una delle più grandi comunità ebraiche della Spagna. Il quartiere cambiò caratteristiche a seguito della cacciata degli ebrei sefarditi nel 1483.

Il quartiere è anche uno dei più ricchi di fascino e le sue strade attirano tutti i visitatori. Uno dei motivi principali è dovuto all’Alcazar, l’antico forte islamico trasformato in residenza reale da Pietro I di Castiglia. Attraversando la Puerta del Leon si accede ai bellissimi giardini interni.

In Barrio Santa Cruz si trovano anche l’imponente Cattedrale, sorta sul terreno dell’antica moschea Aljama, della quale conserva il minareto, oggi campanile della Giralda. Con i suoi 70 metri di altezza la Giralda domina sulla città, e la statua che vi è posta in cima indicherà la direzione del vento.

Parte del quartiere è caratterizzato da edifici di stile barocco, dei quali bisogna menzionare l’Hospital de los Venerables Sacerdotes, situato nell’omonima piazza. L’antico edificio barocco è opera di Leonardo de Figueroa, e al suo interno custodisce preziosi dipinti di Valdés. In viale della Costituzione si trova invece la Parrocchia del Sacrario, una chiesa del XVII secolo dalle ricche decorazioni barocche.

Tra le viuzze del quartiere si potranno ammirare gli edifici storici di minore valore monumentale ma caratteristici per tipologia costruttiva. La visita può concludersi in Plaza de Santa Cruz, la più grande del quartiere, dove, fra le aiuole e il selciato, spicca la Croce de la Carrajeria, opera in ferro battuto della fine del XVII secolo.