Barrio Algirós

Il Barrio Algiros è un quartiere che è diventato parte integrante del centro urbano di Valenzia solo tra il XIX e il XX secolo.
Il suo nome deriva dall’arabo al-zurub, che significa “il canale”, poiché qui scorreva la ramificazione del torrente Mestalla dal quale si irrigavano i campi e i Giardini del Real.

L’Algiros era una zona scarsamente popolata a causa delle sue origini contadine. Qui sorgevano solo case sparse per i campi, che tuttavia costituirono un punto strategico per gli invasori francesi durante la conquista napoleonica della Spagna nei primi anni dell’Ottocento.
Progressivamente la costruzione della rete viaria che collegava Valenzia con Tarragona, la realizzazione della stazione di Cabanyal nel 1862 e infine della stazione della Compagnia Centrale di Aragona nel 1902, all’inizio dell’attuale Avenida de Aragon, hanno consentito l’inurbamento della zona.

Nel 1900 fu terminato il Palazzo de Ayora, circondato da un ampio parco, e si iniziò la costruzione dello stadio della squadra di calcio, inaugurato nel 1919.
L’espansione del Barrio Algiros continuò tra gli anni ’50 e ’60, con la costruzione dei blocchi della “Isla Perdida”, popolarmente chiamata così perché qui si “isolavano” i primi abitanti che preferivano la tranquillità della campagna alla vita di città. Nel 1968 fu completato anche l’edificio destinato a ospitare l’Instituto de Enseñanza Media Sorolla.