La Macarena

Barrio Macarena è il quartiere che dà il nome alla Basilica, che ufficialmente è invece denominata Basilica di Nostra Signora della Speranza.

È uno dei distretti più popolosi di Siviglia e si sviluppa sulle rive del fiume Guadalquivir, in una zona che fu una delle principali porte di accesso alla città.

Questo quartiere si distingue per uno stile architettonico degli edifici che conservano parte delle influenze islamiche, ereditate dalla dominazione araba.

L’accesso principale è il calle di San Luis, dove sorge la Chiesa di Santa Marina e San Luis, sconsacrata dai francesi nell’Ottocento e ora sede del Centro Andaluso di Teatro. Su questa via si trovano anche la chiesa di San Marcos, di stile mudejar, e la Cappella della Madonna Addolorata.

Proseguendo per calle Feria si incontra la parrocchia di Omnium Sanctorum, un gioiello di arte gotico-mudejar, costruita nel 1249, e dove hanno trovato sede una delle prime Confraternite della Penitenza di Gesù.

Più avanti ha sede la Cappella della Confraternita del Monte Sion, che ospitò l’Archivio di Protocolli della Città prima che questo fosse trasferito nell’Alameda de Hercules. Nelle vicinanze si possono ritrovare il Palacio de las Dueñas, residenza della Duchessa di Alba e la casa natale del poeta Antonio Machado.

Tra le bellezze da ammirare in questo quartiere sono da segnalare i resti della Puerta de Cordoba e delle mura perimetrali della città, che si estendono fino alla Parrocchia di San Julian da una parte, e alla chiesa di stile visigoto di San Hermenegildo dall’altra.