Barrio Triana

Addentrarsi nel Barrio Triana permette di vivere gli aspetti quotidiani della vita di Siviglia che sono rimasti più legati alla tradizione. In questa zona sorgono le accademie di danza, le botteghe ceramiche, gli antichi cantieri navali e molti edifici storici.

È dubbia l’attribuzione del nome, che alcuni fanno risalire all’imperatore Traiano, nativo della vicina colonia romana di Italica, e altri al fatto che vi sarebbe una confluenza di tre corsi d’acqua (“tri”-“ana”).

In questo quartiere sono cresciuti cantanti, danzatori e figure ormai entrate nell’immaginario collettivo come Rodrigo de Triana, il primo ad aver avvistato il continente Americano.

Questa zona, situata sull’altra riva del Guadalquivir fuori dalle antiche mura di Siviglia, è sempre stata molto legata all’attività fluviale, sia per quanto riguarda la pesca che per le attività marinare.
In seguito ha sviluppato un’intensa attività industriale, soprattutto legata alla manifattura di ceramiche che ancora oggi presentano caratteristiche del tutto originali.

Il collegamento con il centro di Siviglia è consentito dal Ponte Isabel II, conosciuto anche come Puente de Triana, un tempo luogo fortificato per il controllo degli accessi alla città.
Il ponte si congiunge con Piazza Altozano, una piazza dove la musica tradizionale e la corrida sono elementi ricorrenti nelle sculture e nelle decorazioni in ceramica apposte sulle facciate degli edifici circostanti.

Da calle Betis ci si può addentrare nei vicoli più antichi di Barrio Triana: dalla strada delle ceramiche alla strada del Castello si incontra anche il vicolo dell’Inquisizione, dove aveva sede il temibile Tribunale ecclesiastico.