El Miguelete
La costruzione del Miguelete cominciò nel 1381 per opera dell’architetto Andrès Julià, e venne terminata, con l’intervento di diverse maestranze, nel 1429 sotto la direzione dell’architetto Martin Llobet. Il campanile ospita undici campane, la più grande delle quali è intitolata a San Michele Arcangelo, da cui il nome di Miguelete.
La torre ha pianta ottagonale e si sviluppa su diversi livelli mantenendo, nel complesso, coerenza stilistica. Il campanile è praticabile e visitabile all’interno, dove da una scala a chiocciola di 207 gradini si può accedere a tre stanze. La prima sala dal piano terra è una piccola stanza che un tempo serviva da rifugio per chi chiedeva asilo alla chiesa. La seconda sala è l’antico “carcere” della cattedrale, con copertura a volta e una finestra che dà all’esterno.
La terza camera era la stanza dei sacrestani e dei campanari. Questa è la stanza più grande, simile per aspetto alla precedente, ed è stata abitata fino al 1905 dall’ultimo campanaro della Cattedrale, Marià Folch, prima che il sistema fosse automatizzato.
Le undici campane del Miguelete sono intonate in maniera diversa a seconda delle funzioni religiose che vengono annunciate. Inoltre ogni gruppo di campane viene utilizzato per i rintocchi quotidiani dell’orologio, che a sua volta ha intonazioni diverse in base all’ora segnata.