Chiesa Santos Juanes

La costruzione primitiva della Chiesa de los Santos Juanes (o San Juan del Mercado), risalente al 1240, fu eretta sull’eremo della città al posto di un’antica moschea. Fu danneggiata più volte dagli incendi e ricostruita tra il XIV e il XVI secolo, e assumerà la sua fisionomia definitiva nel corso dei secoli XVII e XVIII, seguendo uno stile barocco.

Del periodo gotico restano la struttura della navata e il grande oculo conosciuto come la “O di San Joan”, posto come un rosone sulla facciata.
Con la ricostruzione successiva all’incendio del 1592, la facciata della Chiesa de los Santos Juanes venne riformulata considerando il contesto urbano della piazza del Mercato. Al centro della facciata domina il complesso scultoreo, concepito come un grande altare, che rappresenta la Vergine del Rosario, opera dello scultore Jacopo Bertesi. In corrispondenza del complesso scultoreo si innalza il campanile affiancato dalle immagini dei Santi Giovanni e coronato dal cosiddetto “pardal de Sant Joan”, un’antica banderuola dedicata ai bambini abbandonati.

All’interno della chiesa de los Santos Juanes vi sono vistose decorazioni barocche, tra le quali le statue realizzate da Bertesi, che rappresentano i personaggi delle dodici tribù di Israele.
La cupola è decorata con affreschi del pittore Palomino, artista alla corte di re Carlo II e raffiguranti la Gloria della Santissima Trinità, il Libro dei Sette Sigilli, l’Immacolata e la Vergine dei Patriarchi. Molti degli affreschi sulle pareti laterali sono stati anneriti dagli incendi divampati nella chiesa in epoche diverse, e sono oggetto di recupero.

L’altare principale si compone di due corpi in legno policromo e dorato, ai cui lati si distinguono le immagini dei Santi Giovanni ai quali è intitolata la chiesa.