Cattedrale

La Cattedrale di Valenzia pone le sue fondamenta sul luogo dove sorgeva la moschea maggiore della città. La prima pietra venne poggiata nel 1262, ma ha visto sovrapporsi diversi elementi nei secoli successivi che ne hanno completato la conformazione. Si distinguono elementi romanici, gotici, tardo-rinascimentali e barocchi. Si tratta di un complesso molto originale sia per le decorazioni che per la sovrapposizione di diverse strutture.

Il portone romanico e la porta degli Apostoli fanno parte degli elementi romanico-gotici della Cattedrale. Sul portone romanico spicca la particolarità dell’archivolto, che contiene rappresentazioni in rilievo del Vecchio Testamento e le teste dei sette uomini e delle sette donne che secondo la tradizione condussero a Valenzia le settecento fanciulle promesse spose dei primi coloni cristiani della città. La Porta degli Apostoli mostra invece le immagini dei dodici apostoli, ed è sormontata da un grande rosone.

Sul lato della Porta degli apostoli, verso Plaza de la Virgen, si erge la singolare Obra Nova, che consiste in una galleria di stile rinascimentale che congiunge la Cattedrale con la basilica de la Virgen de los Desamparados. L’opera, che sembra ispirata al Colosseo a Roma, fu realizzata nel 1566 dall’architetto Miquel Porcar, ed è solo una delle particolarità del periodo rinascimentale.

Del periodo barocco va segnalata la Puerta de los Hierros, un’entrata che ricorda lo stile architettonico italiano di Bernini o Borromini, con una facciata concava volta a creare l’illusione di uno spazio più grande all’interno del piccolo vicolo in cui è posta.

Ai piedi della Cattedrale sorge il Miguelete, la torre campanaria che è un vero e proprio simbolo della città. Eretto nel 1381, così come la chiesa, nel corso del tempo ha visto sommarsi diversi interventi.