Archivi delle Indie
Del progetto furono incaricati il Segretario delle Indie José de Gàlvez, che fu anche promotore dell’iniziativa, e lo storico Juan Bautista Muñoz.
La prima sede dell’archivio fu lo splendido edificio Casa Lonja di Siviglia, costruito nel periodo di Filippo II di Spagna su progetto dell’architetto Juan de Herrera.
L’edificio, nato per ospitare la Diputaciòn de Comercio, subì vari interventi di restauro eseguiti da diversi architetti di corte, che lavorarono in linea con il disegno originale ma cercarono di coniugare soluzioni che lo salvaguardassero da rischi di incendio.
Quando la Camera di Commercio si trasferì da Siviglia a Cadice l’edificio entrò in stato di abbandono, fino alla nuova destinazione d’uso di Archivio delle Indie.
Dalla costituzione dell’Archivio il fondo si è arricchito dei documenti appartenuti alle principali istituzioni coloniali: dal Consiglio delle Indie, alla Casa de la Contractaciòn, ai consolati, alle Segreterie di Stato e di Dispaccio.
Oggi otto chilometri di teche e scaffali si distribuiscono sui vari piani del palazzo, custodendo documenti originali che consentono di approfondire i tre secoli di dominazione spagnola dalle Americhe alle Filippine: la storia politica, sociale ed economica delle terre colonizzate, la storia della Chiesa e dei missionari, la storia dei popoli precolombiani, le arti locali, le caratteristiche degli scambi commerciali marittimi.
INDIRIZZO: Avenida de la Constitución.
TELEFONO: (95) 421 12 34
ORARI: da lunedì a venerdì dalle 10:00 alle 13:00 visita, da lunedì a venerdì dalle 08:00 alle 15:00 ricerca, sabato e domenica chiuso