Sinagoga

La Sinagoga di Cordoba è un antico tempio situato a metà del calle Judíos (via degli Ebrei), ma è poco evidente all’esterno per via dell’accesso non immediato sulla strada. L’ingresso, infatti, è preceduto da uno stretto cortile che conduce a un vestibolo seguito immediatamente dalla sala di preghiera. La sala, di pianta quadrata, è coperta da un soffitto a cassettoni che raggiunge un’altezza di 6 metri.
L’iscrizione sulla parete a est riporta l’anno 5075 del calendario ebraico, corrispondente al 1315 del calendario cristiano, come data di costruzione. L’edifico è ispirato all’architettura mudejar tipica di questa regione della Spagna, che visse molte influenze culturali con il mondo mediorientale.

Procedendo sul lato destro dalla sala di preghiera, una scala conduce alla galleria riservata alle donne, che potevano assistere alle funzioni religiose sui tre balconi che dalla galleria si affacciano sulla sala. I balconi, sorretti da archi a tutto sesto, sono regolati da una cornice che riporta iscrizioni dai salmi.
Sullo stesso lato della sala di preghiera si apre il tabernacolo, uno spazio riservato per la Torah e coronato da arcate e decorazioni su traforo. Nel tabernacolo si apre inoltre una piccola nicchia con arco a sesto acuto, dove vi era la pala d’altare.

Dopo l’espulsione degli ebrei nel 1492 la sinagoga di Cordoba fu utilizzata come ospedale, poi come cappella della corporazione dei calzolai e infine come scuola, fino a essere proclamata monumento nazionale nel 1885. Da allora sono stati compiuti diversi lavori di restauro, i più importanti dei quali sono stati condotti prima nel 1929, e successivamente dal 1977 al 1985, quando è stata finalmente riaperta al pubblico.