Museo delle Belle Arti
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SITO WEB: www.ccul.junta-andalucia.es/museos
E-MAIL: museobellasartescordoba.ccul@juntadeandalucia.es
BUS: 3, 4, 7, 16
ORARI: martedi dalle 14:30 alle 20:30, da mercoledi a sabato dalle 9:00 alle 20:30, domenica dalle 9:00 alle 14:30, lunedì chiuso
Il Museo di Belle Arti di Cordoba fu fondato con Regio decreto nel 1844 e dal 1862 ha occupato diversi uffici dell’ex Ospedale della Carità, un’istituzione patrocinata dai Re cattolici del tardo Quattrocento. Nonostante l’edificio risalga ai primi anni del XVI secolo, sono state apportate importanti modifiche alla struttura nel corso del Novecento, per soddisfare le esigenze di allestimento del museo.
La collezione è costituita principalmente da opere provenienti dai monasteri e raccolte dal 1835, poi arricchite da ulteriori acquisizioni, confische derivanti dal periodo della statalizzazione dei patrimoni della “mano morta” ecclesiastica (in spagnolo desamortizacion) e da successive donazioni.
Tra gli scopi del Museo di Belle Arti vi è quello destinato a rappresentare l’arte cittadina dal XIV al XX secolo, annoverando tra le sale un’importante esposizione di bozzetti. Vi sono conservate opere del XIV e del XVI secolo di artisti come Antonio del Castillo Saavedra, Juan de Valdés Leal e Juan de Mesa. Nella prima sala è raccolto un capitolo significativo delle correnti artistiche locali, composto da una raccolta di opere che vanno dal periodo della prima desamortizacion al periodo della Guerra Civile. Vi sono numerose opere di Rafael Romero Barros, dei suoi figli e degli allievi.
La collezione di dipinti, sculture, stampe e fotografie del XX secolo è costituita da opere di autori come Ginés Liébana, l’Equipe 57, Pedro Bueno e Jacinto Lara. Inoltre sono presenti numerose stampe e pitture di arte moderna spagnola. Si tratta di una collezione significativa e che caratterizza la personalità del museo. Vi sono lavori di Fortuny, Rusiñol e Gonzalo Bilbao, ma la collezione che sicuramente attrae numerosi visitatori è quella riservata ad artisti conosciuti in tutto il mondo: Goya, Baroja e il valenzano Joaquín Sorolla.