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Barrio Judería

Barrio Judería Cordoba

Confinante con il centro e non lontano dalla moschea-cattedrale, il quartiere ebraico, chiamato Barrio Juderia, corrisponde all’antico ghetto abitato dagli ebrei fino alla loro espulsione dalla città da parte dei Re Cattolici nel corso del XV secolo. Oggi si estende tra le vie Averroè, Tommaso Conte, Manrico e piazze Maimonide e Tiberiade.

Il quartiere è uno dei più belli della città, con i suoi vicoli, le vie strette e lastricate di selciato, le case bianche tipicamente andaluse, i palazzi storici e i monumenti religiosi. Le origini del quartiere risalgono già al primo ampliamento della città romana verso sud. Nel VI secolo vi fu un processo di rinnovamento urbano che ha visto emergere una serie di palazzi di rappresentanza del potere politico e religioso. Si trovano resti in corrispondenza del monastero bizantino di Santa Clara e nella Basilica di San Vicente. Dopo la conquista da parte degli arabi nel 711, l’area continuò a essere un punto di riferimento per il gruppo di edifici pubblici che vi sorgevano.

Al tempo Cordoba era un grande crocevia commerciale e culturale che aveva come fulcro proprio il quartiere ebraico. Nel 1148 vi fu una prima grande persecuzione a opera degli arabi; durante questa persecuzione andò distrutta anche la grande Sinagoga. Con la conquista da parte di Ferdinando III seguì un periodo di relativa stabilità e agli inizi del XIV secolo fu concessa la costruzione dell’attuale Sinagoga di Cordoba.

Nel barrio Juderia si trova la particolare Calle de las Flores, una via caratteristica e molto conosciuta perché piena di vasi di gerani (da cui prende il nome).
Nel quartiere è possibile visitare anche Plaza Maimonide, dove si trova il monumento dedicato all’omonimo filosofo ebreo di Cordoba, una scultura a opera dell’artista Matteo Ruiz de Olmos.

Così ricco di storia e tradizione, Barrio Juderia è certamente uno dei quartieri più interessanti di Cordoba.

Elenco dei quartieri di Cordoba: