Pablo Picasso

Pablo Picasso era un grande pittore spagnolo considerato tra i massimi esponenti della pittura del 1900.

Nasce a Malaga il 25 ottobre del 1881 da genitori spagnoli ma con una discendenza italiana da parte della madre.

Grazie al padre, insegnante alla scuola di Belle Arti di Malaga, il giovane Pablo incomincia da subito ad apprendere le tecniche di base della pittura fino a quando si trasferisce a La Cortina dove frequenta la Scuola di Belle Arti venendo notato da tutti come una nuova potenziale rivelazione della nuova pittura.

Nel 1895 si trasferisce con tutta la famiglia a Barcellona dove si avvicinerà agli ambienti artistici d’avanguardia e incontrerà poeti, scrittori e artisti che faranno nascere in lui la voglia di andare nella città simbolo dell’avanguardia artistica in quel periodo, Parigi.
Parte per Parigi nel settembre del 1900 e vi resta per tre mesi. Al suo ritorno incominciano le prime esperienze artistiche subendo l’influenza del grande pittore del 1800 Daumier; sono già evidenti i tratti di una pittura molto moderna dovuti all’influenza della conoscenza, a Parigi, di Gauguin, Van Gogh, Cézanne e altri.

Successivamente, la pittura di Picasso viene suddivisa in: “periodo blu” (1901-1904), “periodo rosa” (1905-1907), “periodo africano” (1908-1909), “cubismo analitico” (1909-1912), “cubismo sintetico” (1912-1919).
Nel 1904 ritorna a Parigi dove vi resterà per tutta la vita. Conosce nuove amici e trascorre dei periodi di serenità e tranquillità che si rispecchiano ovviamente anche nei suoi quadri.

Nel 1906 incontra Matisse che probabilmente lo fa innamorare dell’arte africana che lo farà andare alla ricerca di una forma pura, senza prospettiva, che lo farà arrivare all’oggettività del cubismo.
Un anno dopo è il momento di entrare nel cubismo. Le opere di questo periodo sono molto materiche: sulle tele sono spesso presenti carta di giornale, frammenti di carta da parati, e altri piccoli collage.

Nel 1925, approda al Surrealismo che è evidente dalla frequente presenza del minotauro nei suoi dipinti. Famoso è il quadro Guernica che esprime la completa disumanità del bombardamento dell’omonima città da parte dei tedeschi.
Dopo la guerra, Picasso si dedica alla litografia, alla ceramica, alla scultura e perfino alla cinematografia.

Nell’aprile del 1973 l’artista muore per un attacco di cuore a Mougins, in Provenza. Le spoglie giacciono nel parco del Catello di Vauvenargues.
Nel museo di Parigi a lui dedicato sono presenti tutte le opere che l’artista non aveva mai venduto. I quadri più famosi sono invece ospitati a Màlaga e a Barcellona.

Negli anni Picasso è stato sempre molto criticato ma col tempo è stato compreso appieno il suo genio artistico, unico nel suo genere, che gli ha permesso di essere riconosciuto come uno dei più grandi artisti della nostra civiltà.