Luis Buñuel

Luis Buñuel Portolés è nato a Calanda, piccola comunità autonoma dell'Aragona, il 22 febbraio 1900 ed è morto a Città del Messico il 29 luglio 1983. E’ stato uno dei più grandi esponenti del cinema surrealista e ha lavorato come attore, sceneggiatore e regista.

Dopo i primi anni di vita trascorsi nel paese natale, i genitori lo mandano in un collegio a Saragozza dove si scontra con le forti regole di una educazione religiosa che saranno la causa della nascita delle sue idee anticlericali.

Continua gli studi in letteratura e filosofia all’Università di Madrid dove conosci alcuni grandi nomi di quel tempo: Federico Garcia Lorca, Salvador Dalì, Rafael Alberti e Ramón Gómez de la Serna. Si laurea in lettere nel 1924.

Nel 1925 si trasferisce a Parigi dove insieme a Salvador Dalì realizza il suo primo cortometraggio Un chien andalou. Nel 1930 realizza il lungometraggio intitolato L’age d’or nel quale è evidentissimo il suo odio verso il clero e nel quale il rapporto tra Cristo ed il Marchese de Sade giudicato blasfemo, ne vieta subito l’uscita che avverrà solo nel 1980 a New York e 1981 a Parigi.

Nel 1932 arriva Terra senza pane, un documentario che denuncia la miseria di una popolazione della zona di Estremadura.
Alla fine della guerra civile spagnola (1939) Buñuel si sposta a New York dove troverà occupazione come direttore del doppiaggio in lingua spagnola di alcuni film americani presso il Museo di Arte Moderna.

Nel 1940 si trasferisce in Messico dove realizza sei film tra i quali I figli della violenza, vincitore al festiva di Cannes nel 1951.
Torna in Spagna e realizza altri film tra i quali Viridiana, un altro dei suoi film considerato blasfemo che comporterà la destituzione del direttore generale del cinema di Spagna, ad opera del Consiglio dei Ministri, e la il nuovo trasferimento all’estero dell’artista dopo un breve periodo trascorso nella Spagna del dittatore Franco.

Ritorna sia in Messico che in Francia dove girerà svariati film tra i quali Bella di giorno (1967) col quale vince il Leone d’Oro al festival di Venezia.
Buñuel vincerà un oscar grazie al famoso film Il fascino discreto della borghesia (1972) e continuerà con altri film, pubblicazioni e un’autobiografia che verrà pubblicata postuma.
In tutto sarà attore in 10 film, sceneggiatore in 38 e regista in 32.