Santa Cruz de Tenerife
I Guanci, le popolazioni originarie dell’isola, abitavano in questa zona già duemila anni fa, ma la sua fondazione risale all’invasione di Fernando de Lugo, che nel 1494 vi pose una croce che ha dato il nome alla città.
Probabilmente l’invasione spagnola dell’arcipelago era dovuta alla posizione strategica che le Canarie offrono per le rotte verso l’America. Santa Cruz de Tenerife sviluppò una rapida urbanizzazione legata all’importanza rivestita dal suo porto. L’eruzione del Trevejo la distrusse nelle sue attività vitali nel 1705, ma la ricostruzione fu rapida e incluse un’espansione che richiese il trasferimento della Capitaneria Generale delle Isole Canarie da La Laguna. Nel 1751, grazie ai mercati che richiedevano una maggiore circolazione delle notizie, fu fondato il primo giornale delle Canarie. La sua importanza economica crebbe con la progressiva colonizzazione europea dell’Africa, quando l’isola diventò praticamente uno scalo inevitabile.
Santa Cruz si distingue oggi per la sua accoglienza e tolleranza. Qui convivono con i residenti immigrati sudamericani, indiani, arabi ed europei. È stato il primo comune a riconoscere ufficialmente il Gay Pride, a testimonianza della sua apertura verso tutte le minoranze.
Dovendo essere ben difesa dagli attacchi dei pirati, la sua architettura storica si distingue in particolare per i sistemi difensivi. In Piazza di Spagna si possono ammirare i resti del Castello di San Cristobal, mentre lungo le coste sorgono il Castello di San Juan Bautista, noto anche come Castello de Negros, costruito nel XVII secolo in una insenatura ai piedi del Palmetum; la Torre di Santa Cruz, un forte che ospitava l’artiglieria costiera; e il castello di San Andres.
Tra gli edifici religiosi principali merita una visita la Chiesa della Concezione, eretta su di un’antica cappella costruita dai primi coloni spagnoli. In essa vi è il Crocifisso che Fernandez de Lugo piantò al suo arrivo sull’isola. La chiesa di San Francesco d’Assisi è una delle più visitate per la sua bella fattura barocca e per la statua del Cristo di Santa Cruz che vi è custodita.
Santa Cruz presenta inoltre una bella rassegna di edifici modernisti e contemporanei, i cui maggiori esempi si possono vedere in Plaza de los Patos e lungo Las Ramblas. Una delle attrazioni contemporanee maggiori è rappresentata dall’Auditorium di Tenerife, realizzato da Calatrava, l’architetto della Città delle Arti e della Scienza di Valencia. In questo edificio, concepito come una barca a vela, si svolgono i concerti dell’Orchestra Sinfonica di Tenerife.
Visitare il Museo di Belle Arti e il Circolo di Belle Arti potrà permettere di scoprire eccezionali dipinti di Ribera, Sorolla, Cristóbal Hernández de Quintana, Peter Coeck o di partecipare a eventi culturali e mostre d’avanguardia. Per scoprire la natura e il rapporto che i Guanci avevano stabilito con la propria terra prima della colonizzazione europea, sarà sicuramente piacevole visitare il Museo della Natura e dell’Uomo.
Perdersi per le strade della città non sarà un’esperienza spiacevole: diverse statue di artisti del calibro di Henry Moore, Joan Mirò, Andreu Alfaro, Pablo Serrano, concentrate per lo più tra le Ramblas e il Parque Garcia Sanabria, entrano in dialogo con l’architettura urbana.
Molti sono i parchi della città. Oltre al citato parco Sanabria, dall’atmosfera tradizionale e familiare, si annoverano il Parque de la Granja, molto amato dagli sportivi, il Parque Viera y Clavijo, sede abituale di mostre d’arte, spettacoli ed eventi culturali, e il Palmetum, dove i naturalisti ne potranno apprezzare il valore botanico.