Da vedere a Gran Canaria

Gran Canaria è un’isola piuttosto piccola che permette una varietà di itinerari suggestivi che il turista può affrontare facilmente attraversandola dall’interno o procedendo lungo la costa. Naturalmente si può scegliere di visitarla in lungo e in largo oppure solo in parte a seconda del tempo a disposizione e del tipo di vacanza che si vuole intraprendere. Alcune delle attrazioni maggiori potranno fornire lo spunto per orientarsi seguendo i propri gusti.

Un bel punto di partenza può essere una visita nella provincia della capitale Las Palmas de Gran Canaria, una grande città a Nord dell’isola fondata sui primi approdi dei conquistatori spagnoli. La sua posizione e il porto naturale di cui è dotata hanno consentito un solido sviluppo urbano, e oggi è una nota località turistica capace di soddisfare in ogni momento dell’anno le più svariate esigenze di svago. In città si svolgono festival, eventi culturali e manifestazioni di ogni tipo che potranno contornare una visita tra i luoghi più belli del suo nucleo storico.

Visitando le sue spiagge, Las Canteras è la più famosa con le sue caratteristiche “Barras” che emergono dal mare, si potrà raggiungere facilmente la penisola Isleta, sulle cui montagne a ridosso del mare si erge il Castillo de la Luz. Da qui partiva un sistema di fortificazioni che giungeva fino a Las Palmas. Di questo sistema difensivo resta traccia nella Torre di San Pedro, bastione difensivo alle porte della città. Al di là della Isleta si estende la spiaggia di El Confital, amata dai surfisti per le sue onde.

Spostandosi all’interno il comune di Arucas è noto per il suo Giardino delle Esperidi che circonda una villa settecentesca di stile francese e ricco di varietà botaniche. Tuttavia il suo monumento simbolo resta l’antica Cattedrale di San Juan Bautista, dalle eleganti decorazioni in pietra vulcanica. Arucas e i paesi vicini sono noti soprattutto per le loro bellezze naturali. Gli amanti del trekking potranno godere di un appagante panorama scalando il monte Arucas. Nella città di Moya gli amanti della natura potranno avventurarsi fra i sentieri del Bosco dei Tigli la cui vegetazione ricopriva un tempo l’intera vallata. Se vi trovate da queste parti nella prima decade di settembre, l’8 potrete assistere alle Feste de Nuestra Señora del Pino a Teror, dove vedrete sfilare gli abitanti con gli abiti tradizionali delle Canarie.

Se l’esperienza di conoscere la cultura originaria dell’isola vi sembra affascinante il consiglio è di spostarsi a Ovest, verso Galdar, antica capitale del Regno dei Guanartematos ovvero le tribù che abitavano il Nord dell’isola. Qui si trova infatti il Parco Archeologico di Cueva Pintada, tornato alla luce dopo molti secoli e un lungo lavoro di scavo durato 24 anni. Si tratta di una grotta artificiale probabilmente utilizzata per scopi pubblici, con motivi decorativi geometrici ricavati direttamente dalla roccia e pitture murali. Visitando lungo la costa il sito di Guancha si potrà capire che i nativi usavano scavare veri e propri villaggi nella montagna, collegati da una rete di sentieri che favoriva le comunicazioni tra zone residenziali e zone di lavoro.
Fermarsi a Galdar può essere piacevole inoltre per via delle sue spiagge e del centro storico ricco di monumenti barocchi e neoclassici. Nella Chiesa di Santiago è conservata la Pila Verde dove i nativi dell’isola vennero costretti a battezzarsi.

Chi vuole godersi la splendida costa meridionale, bassa e sabbiosa, più tranquilla e adatta anche alle famiglie, può prendere come punto di riferimento la splendida cittadina di Telde, collocata a Est. Come Galdar, Telde fu un importante centro dell’altro Regno pre-ispanico che oppose una tenace resistenza agli invasori. La provincia è costellata di grotte artificiali e villaggi che erano abitati dai nativi e che si concentrano soprattutto nelle aree di Cendro, Tara, Baldero e Tufia. In questi siti è interessante notare come la disposizione delle grotte riflettesse una precisa gerarchia sociale. Nella cittadina di Telde si potranno trovare ogni genere di servizi, comunque diffusi su tutta la costa, e un delizioso centro storico.