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Jerez de la Frontera

Jerez de la Frontera

Jerez de la Frontera è un nome molto noto agli amanti dei motori così come agli amanti dei buoni vini e dei buoni liquori. Infatti, si tratta di una tappa molto frequente nei campionati mondiali di automobilismo e motociclismo, ma è anche una città dove si producono dell’ottimo sherry (un vino ad alta gradazione fermentato rigorosamente in botti di rovere) e un particolare brandy dal gusto aromatico e leggermente meno secco dei cognac francesi.

In Spagna Jerez è famosa per i suoi allevamenti di tori da corrida e per la Escuela de Arte Ecquestre, dove si svolgono spettacoli equestri, ma soprattutto è la capitale del Flamenco, al quale sono dedicati un Museo e un corso universitario.

La città fu fondata dai Fenici, che la chiamarono Xera. Conquistata dai romani e poi dai Visigoti, dal 711 fu dominio degli Arabi, fino alla conquista da parte dell’esercito di Alfonso X di Castiglia nel 1264. Da allora assunse il nome di Jerez de la Frontera, che indica appunto la nuova frontiera difensiva sul resto del dominio arabo.

Tra calle Porvera, calle Mura e calle Ancha sono ancora visibili i resti ben conservati delle mura arabe, sulle quali spicca il monumento di Alfonso X eretto dopo la conquista della città. In questa zona si erige l’Alcazar, il monumento più conosciuto di Jerez. Si tratta di una residenza reale del XII secolo voluta dai Califfi di Siviglia. Nel complesso sorgono la piccola moschea e i bagni arabi. Il tempio era una cappella privata, ma pur nelle sue piccole dimensioni conserva tutte le caratteristiche di una moschea musulmana. Per volere di Alfonso X fu consacrata a cappella cristiana, restando tuttavia il monumento arabo che conserva di più il suo aspetto originario.

Il più famoso monumento della cristianità a Jerez è senza dubbio la Certosa di Santa Maria de la Defensión. Costruita nella seconda metà del XV secolo, si distingue per la sua imponente facciata greco-romana rimodellata successivamente con gusto barocco e una sorprendente quantità di elementi decorativi.

Di altrettanto rilievo è la chiesa Cattedrale, un edificio barocco costruito tra il XVII e il XVIII secolo sull’impianto di una chiesa pre-esistente costruita a sua volta sulle fondamenta della moschea principale di Jerez. Si presume, data la forte differenza di stili, che il campanile della chiesa sia stato ricavato direttamente dal minareto. Molti altri edifici cristiani sono stati costruiti sui luoghi occupati dalle moschee arabe. È il caso per esempio delle chiese di San Dionisio, San Marco e San Luca che ancora presentano tracce delle antiche costruzioni.

Fra gli edifici di arte religiosa vale la pena visitare anche la chiesa di Santiago, situata in uno dei quartieri dove la tradizione del flamenco si respira persino nelle strade. L’edificio di fattura gotica è stato decorato con elementi rinascimentali e barocchi e impreziosito all’interno da una bellissima volta decorata.

La chiesa più antica della città resta comunque quella di San Matteo; fatta erigere da Alfonso X in stile gotico-mudejar, conserva il suo antico fascino caratterizzato da archi rampanti e doccioni gotici.