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Huesca

Huesca

Monete rinvenute in alcuni siti archeologici di pertinenza di Huesca recano la coniatura di Bolskan, probabilmente l’antico nome della città, divenuto poi Osca nel periodo della dominazione romana.

Huesca divenne sede di un’Accademia Latina per mano di Quinto Sertorio, che vi istituì un senato di 300 membri. Subì l’invasione araba ma, come molte delle città settentrionali della Spagna, fu liberata nel giro di tre secoli dagli aragonesi, del cui regno fu a lungo capitale. Lo stesso re Sancho Ramirez morì nel 1094 nell’assedio di Huesca, infine conquistata dal figlio Pietro I di Aragona.

Nel corso del Medioevo la città sviluppò una fiorente economia agricola, supportata successivamente da una grande vivacità culturale, con la fondazione nel XIV secolo dell’Università degli Studi di Aragona, discendente diretta dell’antica Accademia Latina.

Seguendo calle del Coso e le antiche muraglie si raggiunge il centro storico, dove sono concentrati i principali monumenti della città. Una caratteristica che colpisce subito il visitatore è l’uso della pietra arenaria per tutti gli edifici storici, anche se l’uso di questa pietra ha creato diversi problemi di stabilità agli edifici più umili, che quindi sono stati ricostruiti nel corso della storia.

Di notevole interesse sono gli edifici religiosi. La Cattedrale è stata eretta tra il XIII e il XVI secolo ed è un sorprendente esempio di sovrapposizione di stili diversi che fanno notare la transizione dal gotico al barocco. La chiesa sorge sul sito di un antico tempio romano sul quale, a sua volta, fu eretta la grande moschea araba.
La chiesa di San Pedro el Viejo è un monastero romanico del XII secolo dove è custodito il Pantheon Reale dei re d’Aragona.
Ricca di storia è la Chiesa di Santa Maria Inforis, un edificio del XIII secolo che secondo la tradizione era in mano alle streghe. Nel XVI secolo gli Agostiniani ne fecero un convento e da allora fu consacrata a Sant’Agostino. In essa sono stati rinvenuti 700 scheletri sepolti nella calce viva, probabilmente risalenti alla pestilenza che colpì la città nel XVII secolo.

Fra gli edifici civili vanno citati il Palazzo del Municipio del XVI secolo, che ospita il dipinto della campana di Huesca, e il Palazzo di Villahermosa, un palazzo gotico del XIV secolo appartenuto ai duca di Villahermosa. Si distingue per i suoi elementi decorativi e per la serie araldica a motivi animaleschi. Fu sede del Colegio San Viator de Huesca, mentre oggi ospita il centro culturale della Ibercaja.

All’interno dell’ex Università Sertoriana, in quello che fu il Palazzo Reale degli Aragona, si trova il Museo Provinciale, che custodisce i preziosi reperti archeologici e diverse opere d’arte provenienti da tutta la provincia. In Piazza dell’Università si trova invece il monumento a Ramon y Cajal di Pablo Serrano, un busto in bronzo realizzato nel 1983.

Passeggiando per calle el Coso fino a Plaza de Navarra, ci si troverà immersi in un’atmosfera di primo Novecento. In questa zona si concentrano, infatti, costruzioni in stile Art Nouveau fra i quali spiccano il Teatro Olympia, il Palazzo delle Poste e il Circolo Oscense.