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Santa Eulalia del Río

Santa Eulalia del Río

Il comune di Santa Eulalia del Rio (spesso si scrive anche Eularia) si trova sull’estremità orientale dell’Isola, non lontana dalla capitale Eivissa. Il suo nome deriva dal santuario costruito subito dopo la conquista dell’isola da parte degli spagnoli nel XIII secolo, ma nel periodo della dominazione araba si chiamava Xarc, in riferimento alla sua posizione a levante. La presenza, vicino al comune, dell’unico fiume dell’isola ha rappresentato da sempre una grande risorsa per gli insediamenti umani.

In particolare scendendo dalla cima del Puig de Missa si possono notare i mulini che fin dall’antichità rappresentarono il granaio dell’isola. Se da una parte i Mulini erano una ricca risorsa per la cittadina, dall’altro la esponevano alle brame dei pirati e dei nemici esterni e Santa Eulalia del Rio cominciò a svilupparsi a partire dalla seconda metà del XVII secolo, quando le incursioni piratesche si facevano più rare. A questo periodo risale anche l’aspetto attuale della chiesa di Santa Eulalia, con l’aggiunta delle cappelle barocche e i porxos, portici che diventavano luoghi di socializzazione per i fedeli. La chiesa aveva da sempre costituito un rifugio per i cittadini, trovandosi sulla cima del promontorio ed essendo integrata a un sistema difensivo che salvaguardava la costa dagli assalti nemici.

All’interno di uno dei primi nuclei abitativi che sono sorti vicino al tempio, è stato allestito il Museo Etnologico di Ibiza e Formentera, dove sarà possibile approfondire la conoscenza della cultura tradizionale delle Baleari attraverso l’esposizione di oggetti tipici della cultura rurale, piccoli gioielli e strumenti musicali. Molto spesso si tengono delle esposizioni temporanee di oggetti creati dagli artigiani locali.

Se la visita al museo vi impressionerà positivamente, allora va considerata anche la possibilità di visitare il Museo del Trull de ca n'Andreu. Questo museo privato, allestito in un’altra casa rurale, mostra principalmente l’evoluzione del lavoro nei campi dalle tecniche tradizionali fino alle prime forme di meccanizzazione del lavoro agricolo.
La chiesa di Sant Carles de Peralta, eretta nel XVIII secolo, possiede un porxos che è considerato il più bello dell’isola e in estate vi si riuniscono i contadini per danzare alla fine del raccolto stagionale i loro balli tipici. Di fondazione più antica, la chiesa di Santa Maria del Gesù fu eretta dai monaci francescani alla fine del XV secolo. All’interno si trova il capolavoro di Osona: un retablo che raffigura la Natività e che segna il passaggio dal gotico alla pittura rinascimentale.

Simbolo della città, la Torre de Campanitx risale al sistema di fortificazioni ideato dall’ingegnere Ballester e in gran parte realizzato da Garcia Martinez. Presidiata costantemente dalle truppe, è una costruzione militare molto avanzata, il cui ingresso è protetto da una serie di passaggi ostacolati da cancelli, feritoie e caditoie. Venne semidistrutta da un’esplosione nel deposito di polvere da sparo, sulle cui cause c’è ancora un dibattito aperto fra gli storici. Le fonti e la tradizione popolare si mescolano, e non è ben chiaro se si sia trattato di un incidente o di un atto di vendetta o sabotaggio da parte di un personaggio storico di Santa Eulalia.

Numerose sono le opportunità di passare una rilassante vacanza al mare. Cala Boix è una spiaggia a pochi minuti da Santa Eulalia immersa in uno splendido paesaggio a ridosso del promontorio, dotata di comodi servizi e circondata da una verdeggiante zona boscosa.
Cala Llenya è una caletta relativamente profonda nella sua insenatura che vanta anche buone strutture e diverse opportunità per gli amanti degli sport acquatici. Adatte a tutti, sportivi e non, sono le spiagge di Es Calò de s’Alga e Playa del Rio. I naturisti possono godere liberamente del paesaggio regalato da s’Aigua Blanca, popolata anche semplicemente dagli amanti della tintarella integrale.

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