San Luis
Nella frazione di Binissafullet Nou si trovano importanti ritrovamenti della cultura talaiotica che fino al II secolo a.C. si era sviluppata su tutto l’arcipelago. Nel sito archeologico si potranno visitare un monumento religioso a forma di T, una torre di avvistamento usata dai talaioti e i resti di un antico insediamento abitativo. Si tratta di un vero e proprio villaggio dotato di un primitivo sistema di irrigazione e delle mura ciclopiche, ovvero realizzate con grandi massi riuniti a secco, senza l’uso di malta o cemento. Nelle gole circostanti si trova inoltre una necropoli formata da un gruppo di 11 grotte artificiali. Il sito è rimasto per secoli sepolto dalla vegetazione, fino alla scoperta avvenuta solo negli anni ’80.
San Luis è un centro culturalmente molto vivace e, soprattutto nei mesi estivi, offre molte opportunità di assistere a concerti, mostre, rappresentazioni teatrali e il celebre Mercat d’Art. Monumento simbolo della città è la chiesa neoclassica, progettata dall’architetto e ingegnere francese Antoine D’Allemand nel XVIII secolo, ma che fu portata a termine dopo la partenza dei francesi dall’isola.
L’edificio reca sul frontone della facciata lo stemma di Francia, mentre sul portone principale campeggia in una piccola nicchia la scultura di re Luigi XV. All’interno il tempio si compone di una sola navata, anche se le tre arcate della facciata fanno pensare a una corrispondenza con l’interno; ai lati corrono tre cappelle, mentre in corrispondenza dell’atrio si posiziona il coro, costruito nel 1805. Successive alla dominazione francese sono anche la sacrestia e il campanile; quest’ultimo, che misura più di trenta metri d’altezza, fu completato nel 1793 e poi rimaneggiato nel 1884.
Poco fuori dalle mura della città si possono incontrare i tre mulini storici che dalla fine del XVIII secolo caratterizzano la prima architettura industriale della città fondata dai francesi. Si tratta di tre mulini a vento con macina in legno: il Moli de Dalt, d’Enmig e de Baix. Nel primo, restaurato interamente nel 1987, al piano terreno si trova il museo etnografico che conserva un’interessante collezione di attrezzi e utensili agricoli.
La campagna di San Luis è costellata di muri a secco e gruppi di abitazioni rurali, con diversi villaggi sparsi. Si tratta di abitazioni antiche spesso costruite su due piani come antiche masserie dipinte di bianco e influenzate dallo stile barocco.
Principali attrazioni turistiche di San Luis restano comunque le località balneari, delle quali stupisce la varietà del paesaggio costiero, caratterizzato per lo più da sabbia bianca e acque limpidissime.
Le spiagge di Rafalet e Biniparratx hanno risentito poco del massiccio sviluppo costruttivo dovuto all’espansione del settore turistico sull’isola. Rafalet è una stretta insenatura tra due scogliere boscose, mentre Biniparratx è una spiaggia spaziosa circondata da grotte preistoriche.
Le località di Cala Binissafúller e Cala Biniancolla sono molto apprezzate per le loro tipiche capanne dei pescatori, mentre Punta Prima e Alcaufar sono preferite soprattutto dalle famiglie, più vicine al prototipo della moderna località turistica.