Pollença
Pollença è una città di fondazione romana, ma non va confusa con Pollentia, l’antico nome latino dell’attuale Alcudia. A differenza di Alcudia, vi sono meno tracce della dominazione latina, anche perché le cronache raccontano di pesanti saccheggi subiti dalla città per mano dei Vandali che nel 426 sbarcarono sull’isola. Sul torrente di Sant Jordi è possibile visitare il ponte romano del I secolo d.C. Conquistata dagli arabi, fu nuovamente invasa dagli Aragonesi nel XIII secolo e presa da re Jaime I nel 1229.
Tra le istituzioni che maggiormente rappresentano e vivacizzano il patrimonio culturale di Pollença va ricordata innanzitutto la Casa Museo Bennàssar Dionís, che prende il nome dal pittore pollensano che in questo edificio visse e lavorò per gran parte della sua vita.
Oltre agli oggetti appartenuti all’artista, qui è conservata gran parte delle sue opere. La Fondazione proprietaria del Museo organizza inoltre mostre temporanee su diversi artisti, conferenze, seminari, concerti ed eventi culturali.
Altra importante istituzione è rappresentata dalla raccolta di opere del Museo Vicenç Martí, al quale sono collegate anche una piccola mostra permanente su oggetti di interesse etnologico per quello che riguarda la tradizione tessile dell’isola e una mostra sugli oggetti curiosi collezionati dall’artista della moda al quale è dedicato il museo. Il Museo Vicenç Martí è ospitato in uno spettacolare edificio del XVIII secolo situato in località Calvari.
Per quanto riguarda le arti figurative, l’artista Anglada Camarasa fondò nel 1913 una scuola di pittura specializzata soprattutto nella corrente ispirata all’impressionismo, di cui Joaquín Mir fu un successore.
Gli amanti della musica classica saranno contenti di visitare Pollença durante l’appuntamento annuale voluto fortemente dal violinista Philip Newman, il Festival di Pollensa, nel quale si esibiscono ogni estate diversi musicisti provenienti da ogni parte del mondo.