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Eivissa

Eivissa

Omonima all’isola, la capitale Eivissa (Ibiza) mantiene la derivazione dal latino Ebusus, a sua volta una traslitterazione dal fenicio Iboshim. Le tracce lasciate su questo angolo orientale dell’isola da culture millenarie sono evidenti persino nel nome e contrastano con le immagini promozionali che mostrano discoteche affollate e alberghi di lusso. Eivissa è una città bella da visitare e da cogliere in tutte le sue opportunità, che siano la voglia di rilassarsi, di viaggiare per il mondo, di divertirsi o provare un’esperienza emozionante.

Giundendo dal porto di Ibiza e alzando lo sguardo, non vi colpiranno i palazzi moderni, gli alberghi, i villaggi turistici della città bassa, ma la Dalt Vila, la città arroccata su di un promontorio e sviluppatasi dal VII secolo a.C., che possiede diverse opere riconosciute Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’UNESCO.

I Fenici giunsero nella baia di Sa Caleta già nell’VIII secolo, per poi svilupparla in corrispondenza dell’attuale Dalt Vila, che è il modo in cui viene chiamato il centro storico di Eivissa. Le risorse minerarie e la vicinanza alle saline naturali hanno giocato probabilmente un ruolo determinate nello sviluppo della città antica, che conserva ancora un’importante necropoli punica in corrispondenza del Puig des Molins. L’area della necropoli e della vicina città fenicia è ancora per gran parte inesplorata, ma sono visibili ben 340 ritrovamenti di tombe ipogee. Moltissimi reperti e ritrovamenti sono visitabili presso il Museo della Necropoli sul Puig des Molins.

Nel porticciolo di Sa Caleta si trova uno dei modelli più interessanti al mondo di colonia fenicia: complessi architettonici adibiti alle attività produttive, vasellame, oggetti in bronzo e altri metalli, utensili di ogni tipo e tessuti testimoniano il grado di sviluppo di questa civiltà prima dell’arrivo dei Romani e già prima dell’insediamento della Dalt Vila. Altri resti archeologici sono visibili presso il Museo Archeologico di Ibiza e Formentera che si trova in Plaza de la Catedral, nel pieno centro storico.

La Dalt Vila è cinta da mura difensive fin dall’epoca araba, e tuttora quelle visibili sono le fortificazioni che Carlo I e Filippo II fecero costruire per difendere meglio Eivissa dalle guerre che nel Rinascimento cominciavano a condursi con le armi da fuoco. Due monumentali statue di stile romano sorvegliano la Porta del Mar, principale luogo di accesso alla città. Il grande arco è sormontato da un decoratissimo scudo in pietra. Il forte era incluso in un sistema di bastioni progettato dall’ingegnere Giovani Battista Clavi.

Il XVI secolo fu comunque un periodo di grande sviluppo per la città, e a questo periodo risalgono molti edifici civili e religiosi. Del XIV secolo sono invece la Cattedrale e il Palazzo Vescovile, mentre l’ex convento dei Domenicani ospita gli uffici comunali. Da sempre attenta all’arte, la Città di Eivissa inaugurò nel 1969 il Museo di Arte Contemporanea di Eivissa, che cominciò a raccogliere le opere esposte durante le Biennali di arte contemporanea che si tengono a partire dal 1964. Il museo è ospitato presso il magnifico palazzo Poulet (del 1727), ma molte sue opere sono ospitate temporaneamente presso la sede del Municipio perché palazzo Poulet è in fase di riallestimento.

Sempre nel centro storico, in Calle Major, popolarmente nota come Can Comasema dal nome di una nobile casata, si trova Palazzo Puget, sede museale ed emblematico monumento storico della città. Il palazzo, di stile gotico catalano, si distingue per la sua eleganza. Le decorazioni a carattere vegetale sui capitelli delle colonne fanno ritenere che la parte più antica risalga al XV secolo. Nelle sue sale sono esposte 130 opere pittoriche appartenute alla famiglia Puget.

Dopo il boom turistico iniziato negli anni ’60 e proseguito per un trentennio, si è cominciato a temere per la conservazione dell’ecosistema naturale della costa di Ibiza. Dagli anni ’90 molto lavoro è stato fatto per salvaguardare le aree naturali aprendo la strada a un turismo responsabile senza rinunciare al divertimento notturno e alle esigenze dei visitatori. Anche su questo tratto di costa sono diffusi i campi di Posidonia, una pianta marina la cui presenza è particolarmente significativa lungo le coste di Sant Josep de sa Talaia. Questa pianta rappresenta un bene primario per il mantenimento dell’equilibrio naturale dell’ecosistema, ed è garanzia di un mare pulito e dal fondale sabbioso.

Tra le spiagge più vicine al centro di Eivissa si trovano la baia di Talamanca, formata da quasi un chilometro di sabbia fine e acque basse e dotata di una lunga passerella di legno che permette un facile accesso a piedi e che conduce alla zona rocciosa di San Punta e al lungomare Juan Carlos I.

La famosissima spiaggia di Ses Figueretes si trova invece nel quartiere omonimo ed è caratterizzata da piccole calette ed è comoda per tutti i servizi che si possono pretendere da una località di mare, accontentando famiglie e amanti dello sport. Qui si trovano tutti i servizi, i ristoranti e i locali notturni frequentati dai turisti di tutto il mondo.

Subito dopo Ses Figueretes si apre l’ampia spiaggia d’en Bossa, popolata sin dal mattino ma dall’atmosfera sicuramente più rilassata. Per chi ama gli angoli più paradisiaci, nella zona rocciosa di Cala s’Estanyol è possibile isolarsi per i momenti di quiete, ma è anche un luogo di non agevole accesso per via degli scogli.

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