Real Seminario de San Carlos Borromeo

Gli ambienti del seminario e la chiesa annessa formano il complesso di San Carlo Borromeo che sorge sulle fondamenta di un’antica sinagoga acquisita dalla Compagnia del Gesù nel XVI secolo per ampliare la cappella e dedicare una chiesa alla Nostra Signora di Betlemme.

La facciata del Real Seminario San Carlo Borromeo è realizzata in mattoni e non presenta particolari elementi decorativi se si esclude il portale. La facciata venne inoltre restaurata nel XVII secolo a seguito di un incendio.

L’interno del Real Seminario San Carlo Borromeo si sviluppa su di un’unica navata, con copertura a volta, dalla quale si aprono diverse cappelle laterali. Nel 1723 Diego Pablo Ibanez interviene nelle decorazioni interne, con l’intento di renderla una delle chiese più ricche e spettacolari della città, e con il risultato di aver importato un modello che si ripeterà per altre chiese aragonesi.

La pala d’altare è dedicata all’Immacolata Concezione. Sulla pala si alternano colori che creano un effetto spettacolare: oro, rosso, verde, blu e rosa. I frati della congregazione scolpirono 18 statue a grandezza naturale che raffigurano santi gesuiti e aragonesi, adoperando uno stile che lascia intravedere i primi elementi rococò.

La prima cappella a destra e la cripta furono costruite dai duchi di Villahermosa nel XVII secolo ed è quella che ha ispirato il frate Lacarra per le decorazioni nel resto della chiesa. Nella cappella è contenuta una preziosa pala d’altare in legno dorato.

Nel 1767 la congregazione dei gesuiti venne espulsa e il convento fu rinominato Seminario Reale di San Carlos Borromeo, in onore al re Carlo III.