Cattedrale di San Salvador de la Seo
L’attuale Cattedrale San Salvador de la Seo sorge dunque sull’antico luogo di culto islamico, che a sua volta occupava lo stesso spazio del tempio del Foro Romano. La chiesa, che sorse da subito sulla pianta tipica delle basiliche cristiane, fu subito oggetto di interventi architettonici che la caratterizzarono come un edificio di transizione dallo stile tardo-visigoto al gotico-mudejar passando per il romanico.
Successivi ampliamenti seguirono verso la fine del XIV secolo, sull’onda del nuovo spirito tardo gotico. A questo periodo appartengono le absidi superiori e il muro della “Parroquieta”, muro che cela la Cappella di San Miguel, costruita su incarico dell’arcivescovo Lope Fernadez de Luna come cappella funeraria. Al suo interno vi è il sepolcro in alabastro dell’arcivescovo.
Nel corso del XV secolo, sotto il pontificato di Benedetto XIII, furono realizzati diversi piccoli interventi, e fu realizzato il Retablo maggiore, che avrebbe costituito un esempio stilistico per molte altre pale d’altare di tutta la Spagna. Durante questo secolo furono soprattutto gli interni del tempio a impegnare architetti, artisti e decoratori. In questo stesso periodo fu introdotto un nuovo organo.
L’aspetto esteriore della Cattedrale de la Seo viene a definirsi nel corso dei secoli XVII e XVIII, quando vengono eretti rispettivamente la torre barocca e il portone neoclassico. La torre fu eseguita dai maestri aragonesi Pedro Cuieo, Gaspar Serrano e Jaime Borbon. Gli interventi sulla facciata risalgono invece alla metà del Settecento su commissione dell’arcivescovo Francisco Ignacio de Añoa.