Università di Salamanca

L’Università di Salamanca è una delle più antiche e prestigiose del mondo, e la sua fondazione risale al 1218 affermandosi come prima accademia spagnola. Ancora oggi le sue aule e la sua facciata vengono onorate dai nomi dei personaggi illustri che qui hanno studiato o tenuto importanti conferenze. Vanno ricordate ad esempio le aule di Antonio Nebrija, autore della prima grammatica di lingua volgare stampata a Salamanca nel 1492, l’anno in cui Cristoforo Colombo scoprì l’America e al quale è dedicata una sala in onore alla sua visita alla città; così come le aule intitolate alla memoria di Francisco de Vitoria, Luis de Leon, Dorado Montero e la Casa-museo Miguel de Unamuno, situata presso l’ex residenza dei rettori.

L’Università venne fondata come Scuola Generale del Regno dal re Alfonso IX di Leon e divenne Università nel 1225 con la bolla pontificia del papa Alessandro IV, per essere infine rifondata dal figlio di Alfonso, re San Ferdinando III, nel 1243. Ben presto divenne la sede presso la quale si laureavano dottori e avvocati che sarebbero entrati nella guida dell’amministrazione del regno.

Dal XV al XVII secolo si può dire che l’Università attraversò il suo periodo di massimo splendore. Qui Cristoforo Colombo si avvalse del consiglio di illustri cartografi e geografi per valutare la possibilità di attraversare l’Oceano e raggiungere le Indie attraverso l’Occidente. Con la conquista del nuovo mondo l’Università ebbe il controverso ruolo di discutere dei risvolti teologici della grande scoperta.

Il parziale declino del prestigio dell’Università di Salamanca cominciò nel XVIII secolo e coincise con il declino economico e politico della stessa città. Nel XIX secolo il governo spagnolo riformò completamente l’istituzione abolendo le cattedre di Diritto canonico e di Teologia, ripristinate negli anni ’40 del XX secolo.

Dal 2009 sono in corso i preparativi per i festeggiamenti dell’ottavo centenario dalla fondazione, che si terrà appunto nell’anno accademico 2017/2018.