Palazzo Monterrey
Il progetto fu delineato dal Conte e da Rodrigo Gil de Hontañón e affidato agli abili architetti Pedro de Ibarra e Pedro de Miguel Aguirre, i quali iniziarono i lavori nel gennaio del 1539.
Lo splendore del palazzo è un chiaro simbolo della posizione di prestigio raggiunta allora dalla media nobiltà spagnola sotto il regno dei Re Cattolici.
Una pianta quadrangolare circonda un cortile interno e viene delimitata all’esterno da quattro torri poste agli angoli, che nella fase iniziale del progetto avrebbero dovuto essere ben otto. Ogni angolo del palazzo è decorato con figure animali, soprattutto leoni che sostengono gli scudi araldici della famiglia. Il terzo piano (ultimo ordine costruttivo partendo dal basso) e le torri sono riccamente decorati con archi, a loro volta impreziositi da una fitta serie di pinnacoli in pietra.
L’edificio conteneva al suo interno un vero patrimonio artistico. Due dipinti in esso conservati sono stati attribuiti al pittore valenzano José de Ribera e sono datati 1639. Dal punto di vista artistico rappresentano un esempio di pittura paesaggistica assolutamente inedita per l’epoca. Nel Palazzo dei Monterrey si trova anche il “Jason con el dragon” dell’artista italiano Salvatore Rosa. Gran parte delle altre opere d’arte che in passato appartenevano ai Monterrey e agli Alba si trovano oggi presso il Palacio de Liria a Madrid.