Plaza Mayor
Plaza Mayor sorge in corrispondenza con la Puerta del Sol, di fronte all’antica chiesa di San Martin e vicino a Plaza de Corrillo. L’area per la sua costruzione è stata ricavata dall’abbattimento di molti edifici circostanti e fu progettata per ospitare la sede del mercato e del Palazzo Comunale. Con la costruzione di questa piazzza, in particolare, si cercò di manifestare la grandezza della città.
Plaza Mayor venne costruita in due fasi. Nel 1724 Alberto de Churriguera, erede della tradizione famigliare di grandi artisti, cominciò a delineare il perimetro della piazza e a collocarvi il Padiglione Reale e il Padiglione di San Martin che costituiscono le due ali del Palazzo del Municipio, che non venne mai completato. Il Padiglione Reale era dedicato alla monarchia, e sulla facciata sono posti i medaglioni che ritraggono i regnanti Filippo V ed Elisabetta Farnese. Il fregio si completa di una serie di medaglioni raffiguranti sovrani del periodo delle grandi conquiste e cavalieri illustri. Il progetto originario del Municipio prevedeva l’installazione di due torri.
Il progetto della piazza venne ostacolato dai proprietari privati delle case abbattute. L’accordo con il Comune venne trovato nel 1741 e dal 1751 si cercò di far ripartire il progetto. Morto Alberto de Churriguera si tentò di far proseguire l’opera al nipote Manuel de Lara, ma ancora una volta gli abitanti della zona si espressero contrariamente e il completamento dei lavori fu infine affidato ad Andrés Garcia de Quiñones. Fu proprio quest’architetto a opporsi al progetto di completare il municipio con le due torri laterali che osserviamo nel modello del Churriega del 1745 (ancora oggi conservato), poiché riteneva il terreno circostante troppo instabile.
In origine Plaza Mayor aveva un giardino centrale con aiuole, alberi e un chiosco. Nel 1952 la piazza venne completamente lastricata con granito grigio e rosa. Già dichiarata monumento nazionale nel 1935, nel 1973 entrò nell’elenco dei Monumenti Storico-artistici.