Chiesa di San Marcos

La chiesa di San Marcos si trova nel perimetro a Nord delimitato dalle antiche mura, nei pressi di Puerta de Zamora e in una delle vie principali della città che si dirama dalla splendida Plaza Mayor.

Non vi sono testimonianze che rendano possibile definire la costruzione della chiesa. Alcuni documenti attestano la volontà del Conte Raimondo di Borgogna e di sua moglie Urraca, figlia di Alfonso VI, di voler erigere una chiesa nel quartiere. È comunque molto probabile che la costruzione risalga fra i secoli XII e XIII, quando il re Alfonso IX di Leon consegnò il progetto ai chierici di Salamanca.

La chiesa di San Marcos ha una struttura assolutamente singolare per il periodo, nonostante la povertà di elementi decorativi e i caratteristici capitelli decorati con bassorilievi possano farla collocare a pieno titolo nel Romanico. La pianta è a forma circolare dal diametro di circa 20 metri. Le tre absidi semicircolari sono visibili nella loro conformazione solo all’interno.

Tra il XVI e il XVIII secolo, il tempio subì notevoli modifiche, tra le quali la costruzione di un portico e la sacrestia, entrambi demoliti nel restauro del 1907. Il campanile venne aggiunto nel XVIII secolo, e si erge, con la sua fattura tipicamente barocca, a due campanari, dal centro della copertura. Dal 1769, dopo l’espulsione dei gesuiti per volere di Carlo III, vi si stabilì la Compagnia del Gesù.

Durante il restauro del 1967, nel momento in cui veniva collocata una pala d’altare barocca, venne scoperto l’abside romanica e alcuni affreschi, e venne altresì trovata una croce lignea del XIV secolo sepolta sotto le lastre del pavimento. I lavori di restauro hanno portato alla luce un dipinto murale raffigurante San Cristoforo, le figure di Santiago e una Incoronazione che ricorda lo stile del dipinto di Santa Clara nella Cappella di San Martino della Catedral Vieja. Inoltre sono stati restaurati gli stemmi e gli scudi della famiglia dei Borgogna e alcune iscrizioni.