Museo de la Alhambra
L’Alhambra è una cittadina fortificata costruita dagli arabi verso la metà del XIII secolo occupando gran parte della collina Sabika. Il primo nucleo fu costruito da Ben Al Hamar e poi fortificato dal figlio Mohamed II. Questa vera e propria medina poteva funzionare in modo autonomo dalla città, che disponeva anch’essa di una cinta muraria. All’interno dell’Alhambra vi erano i servizi essenziali per la vita al suo interno: botteghe di vario genere, residenze, luoghi di culto e persino scuole.
Sotto il califfato musulmano, la città di Granada conobbe un periodo di grande espansione e splendore. Granada fu una delle ultime grandi città spagnole a essere riconquistate dai Re Cattolici, che vi entrarono nel 1492 e, a differenza di altre città dell’Andalusia, i monumenti costruiti dagli arabi furono in gran parte risparmiati da atti vendicativi da parte dei cristiani.
Fu il Conte di Tendilla a farne una residenza reale e a ordinare un primo restauro incaricando in gran parte maestranze arabe. Nel 1526 l’imperatore Carlo V fece costruire il palazzo che porta il suo nome e che oggi ospita il Museo di Belle Arti. Non furono altrettanto rispettose le truppe napoleoniche, che durante l’invasione di Granada bombardarono ripetutamente il complesso architettonico.
Al suo interno si possono ammirare quattro torri che avevano scopo difensivo di avvistamento, superati i giardini e i diversi cortili si accede alla zona dei palazzi, molti dei quali custodiscono splendide sale decorate. Fra i gioielli della cittadina sono da apprezzare i bagni arabi e il citato Palazzo di Carlo V, una costruzione rinascimentale di pianta quadrata con un cortile interno di forma circolare.
Per visitare l’Alhambra è sempre consigliabile prenotare per evitare le lunghe code di turisti: si tratta, infatti, di uno dei siti più visitati di tutta la Spagna.
Per prenotare le visite e per maggiori informazioni:
tel 902 888 001; dall’estero 0034 93 4923750;
su internet: www.alhambra-tickets.es