Museo de Bellas Artes

Il Museo di Belle Arti di Granada ha origini nel processo di “desamortizacion” dei beni improduttivi della Chiesa avviato nel corso dell’Ottocento. Con la confisca dei beni artistici raccolti da conventi e monasteri abbandonati, fu istituito un Museo Provinciale con sede nel convento domenicano di Santa Cruz del Real, inaugurato nel 1839. La sua sede fu poi trasferita verso la fine del secolo nel municipio della città, per poi trovare una nuova sistemazione negli spazi della Casa dei Castril, dove aveva già sede il Museo Archeologico.

Dalla fine degli anni ’40 del XX secolo si cominciò il definitivo trasferimento nelle sale del primo piano del Palazzo di Carlo V, all’interno dell’Alhambra, dove venne inaugurato il 6 ottobre del 1958, in corrispondenza del quinto centenario dalla morte dell’imperatore.

Date le sue origini, una parte essenziale delle collezioni custodite all’interno del Museo di Belle Arti è costituita da pitture a soggetto religioso databili tra il XVI e il XVIII secolo. La collezione permanente è andata ad ampliarsi soprattutto durante i sedici anni di direzione di don Emilio Orozco Diaz, che ha gestito numerose acquisizioni e donazioni, soprattutto di opere contemporanee e di opere locali tra il XIX e il XX secolo. Figurano artisti come Manuel Ortiz Angeles, Manuel Rivera e José Guerrero. Un’opera degna di nota è la scultura del Entierro del Cristo (la Sepoltura del Cristo), opera di Jacobo Florentino.

Il Museo di Belle Arti è formato da 9 sale, ognuna delle quali è dedicata a una particolare epoca o a un pittore.

A partire dal mese di settembre, il museo organizza visite guidate tematiche gratuite.