Museo Archeologico
I primi fondi del Museo Archeologico furono costituiti dai reperti trovati nella città antica di Medina Elvira, la città del califfato arabo, e inizialmente era distinto nelle sezioni di Archeologia e di Belle Arti. Come spesso capita per questo tipo di istituzioni, la sede destinata a ospitare inizialmente il museo si rivelò inadeguata a raccogliere le collezioni, che andavano ad arricchirsi continuamente e costantemente. Nel 1917 il Museo acquistò l’edificio di Casa Castril, appartenuto fino ad allora all’arabista Yanguas Eguilaz Leopoldo, e qui vi pose la sua sede definitiva, nel cuore del quartiere arabo di Ajasaris. Si tratta di un bel palazzo rinascimentale la cui costruzione risale al 1539, probabilmente opera dell’architetto Sebastiano de Alcántara.
Nel 1946 la sezione di Belle Arti fu trasferita nelle stanze del palazzo di Carlo V e il Museo Archeologico subì un radicale riallestimento delle sezioni. Nel 1970 si ebbe l’impostazione definitiva con le sezioni che vanno dalla preistoria fino alla fine del Medioevo, con l’apertura di una sezione etnologica che custodisce una collezione di vetri e ceramiche della regione.
All’interno del museo si possono osservare reperti preistorici rinvenuti nella Cueva de Cariguela di Pinar, oggetti di epoca greca e romana ed esemplari di astrolabi appartenenti alla cultura musulmana, risalenti al XIV secolo.
Attualmente il Museo si è attrezzato di strumenti multimediali che consentono di arricchire il percorso di visita e approfondire la conoscenza dei periodi storici oggetto delle collezioni.