Alhambra
Il primo nucleo venne costruito dal califfo Ben Al-Hamar verso la metà del XIII secolo e venne poi fortificata dal figlio Mohamed II. Il complesso è formato dai Giardini del Generalife, dall’Alcazaba e dai palazzi Nazaries, tutti costruiti tra il XIII e il XV secolo, ai quali si sono aggiunte le costruzioni di epoca cristiana quali il Palazzo di Carlo V, sede del Museo di Belle Arti, e la Chiesa di Santa Maria, ricavata dall’antica moschea.
Sotto il regno di Yusuf e di Mohamed V il complesso si arricchì della grande entrata dell’Armas e della Porta di Justicia. A questo periodo risale anche il Palazzo di Comares, con la grande torre che svetta sulla città, e che divenne la residenza del sultano. Mohamed V sviluppò ulteriormente la facciata del palazzo e realizzò il patio del Cuarto Dorado. Sotto il suo regno venne edificato il Palazzo de Los Leones, una struttura quadripartita ispirata alle costruzioni islamiche.
Granada fu conquistata dai cristiani relativamente tardi, alla fine del XV secolo, e a differenza di altre città spagnole, i Re Cattolici serbarono un certo rispetto nei confronti della cultura araba che in Granada era dominante. Il Conte Tendilla, che fu il primo a fare dell’Alhambra una residenza cristiana, incaricò del restauro del complesso molti architetti arabi.
All’interno dell’Alhambra, i molti reperti delle epoche antiche sono raccolti e organizzati nell’omonimo museo, istituito nel 1870 per preservare i patrimoni del complesso.
L’Alhambra è uno dei monumenti più visitati di tutta l’Europa ed è quindi consigliabile prenotare sempre la visita se si ha intenzione di accorciare i tempi di attesa per l’ingresso.
Per prenotare le visite e per maggiori informazioni:
tel 902 888 001; dall’estero 0034 93 4923750;
su internet: www.alhambra-tickets.es