Bilbao La Vieja
Il quartiere Bilbao la Vieja era storicamente abitato dagli strati più umili della società, in primo luogo minatori, operai portuali e pescatori, e non è un caso se qui è nata la prima sede del Partito Socialista della regione. Negli anni ‘80 la grave depressione economica creava un alto tasso di disoccupazione giovanile e nel quartiere penetrarono alcuni strati della criminalità dediti soprattutto allo spaccio di droga e allo sfruttamento della prostituzione. Dopo i danni subiti dall’alluvione del 1983, niente sembrava presagire la trasformazione che ne seguì e la rivitalizzazione di questa zona ormai malfamata.
Invece, a partire dagli anni ’90, il nuovo volto turistico e culturale che cominciava ad assumere Bilbao ha indirettamente favorito la rinascita del quartiere. Immigrati africani e sudamericani, studenti e artisti che venivano a vivere a Bilbao furono attratti dai prezzi decisamente bassi degli appartamenti. I nuovi residenti hanno cambiato l’aspetto di Bilbao la Vieja grazie al nascere di ristoranti e negozi etnici, punti di ritrovo giovanili e una inaspettata vivacità notturna. Avendone compresa l’opportunità, l’amministrazione comunale favorì questo processo, valorizzando le aree di interesse storico turistico così come le iniziative dei nuovi residenti.
Un esempio piuttosto rappresentativo è costituito dalla nascita di Bilborock, una sala per concerti e spettacoli pensata e gestita per il pubblico giovanile. Lo spazio è stato ricavato dall’antica chiesa de la Mercede. Con lo stesso spirito fu poi inaugurato il Museo delle Riproduzioni, dove sono collocate le riproduzioni di grandi opere d’arte di tutto il mondo.
Recentemente Bilbao la Vieja è al centro di un progetto di arte pubblica che ha il suo cuore pulsante nell’area Mirabilia. Passeggiando per le strade del quartiere si può seguire un vero e proprio itinerario segnato da monumenti di stile classico o contemporaneo, murales ed esempi di arte urbana. Una vera e propria mostra permanente all’aria aperta che ha visto l’entusiasta adesione di grandi talenti artistici da tutto il mondo. Una di queste sculture, “L’Esorcista” di Manolo Valdés, ha ispirato i versi del poeta peruviano Mario Vargas Llosa.