Tuineje
Per lungo tempo Tuineje è stata sotto il dominio amministrativo e religioso della capitale Betancuria, dal quale comincia un progressivo trasferimento di poteri in altri centri dell’isola di Fuerteventura. La zona fu oggetto di frequenti assalti dei pirati dopo che la Spagna dissipò gran parte delle sue risorse nella competizione con la Gran Bretagna. Nel 1740 Tuineje conosce un pesante saccheggio per mano dei corsari inglesi, al quale seguì una risposta sorprendente. Il tenente Umpierrez reclutò la popolazione del posto e nel campo di El Cuchillete riuscì a sconfiggere le bene armate forze inglesi con pochissime perdite di vite umane da entrambe le parti.
Nel corso del XX secolo la fascia a Sud di Fuerteventura ha dato vita a un forte impulso economico, nato dapprima dallo sviluppo dell’agricoltura, accompagnato poi da un solido piano di realizzazione di grandi infrastrutture e condotto oggi da una valorizzazione delle risorse turistiche che comunque non sono paragonabili ad altre famose località delle Canarie.
Anche se la cittadina non si distingue per i monumenti storici, sono da segnalare l’Eremo di San Marcos, un edificio religioso del XVII secolo, la Chiesa di San Michele Arcangelo del XVIII e la coeva Cappella di San Josè in Tesejerague. Molto più rinomate sono le aree protette, fra le quali spiccano il Paesaggio Protetto di Malpais Grande, un campo di rocce laviche frutto dell’attività vulcanica; il Monumento Natural de Cuchillos de Vigán dove trovano rifugio specie in pericolo di estinzione come il falco pescatore e il falco berbero; il Monumento Natural de Caldera de Gairía, un cono vulcanico di recente formazione e il Parco Naturale di Betancuria che confina con Tuineje.