Teguise

La cittadina di Teguise è stata per secoli la capitale di Lanzarote, sviluppandosi soprattutto grazie alla sua posizione all’interno dell’isola al riparo dalle invasioni dei pirati e al centro di un’importante asse di comunicazione tra le città costiere.

Nel suo comprensorio vi sono le spiagge di Costa Teguiste, a Sud-Est della città, e della Famara che corre per 6 chilometri di lunghezza ai piedi del Massiccio de Famara. Tra queste due spiagge, verso l’interno, si estende una pianura sabbiosa conosciuta come El Jable. Inoltre anche le magnifiche isolette dell’arcipelago Chinijo sono considerate appartenenti alla giurisdizione di Teguise.

Già prima dell’invasione europea, l’area ospitava insediamenti indigeni, dei quali restano importanti tracce nel sito archeologico di Zonzamas, il più importante dell’isola.
Gli spagnoli, a difesa della città, eressero già dalla metà del XVI secolo una fortezza difensiva, il Castello di Santa Barbara, che oggi ospita le sale del Museo dell’Emigrante Canario. Negli anni della decadenza spagnola, infatti, si segnalò un forte flusso migratorio dall’arcipelago canario verso il Sud America. Nel corso dell’Ottocento il vicino porto di Arrecife acquistava un sempre maggiore peso economico e politico, tanto da far decidere il trasferimento della capitale da Teguise ad Arrecife nel 1847.

Nel centro storico si possono ancora ammirare numerosi edifici di interesse storico-artistico. Oltre al citato Castello di Santa Barbara, vanno segnalati la Chiesa di Nostra Signora di Guadalupe, un edificio barocco del XVI secolo; i conventi di San Francesco e San Domenico; e il Palazzo Spinola, villa nobiliare settecentesca massimo esempio dell’architettura civile a Teguise. Si consiglia inoltre una passeggiata nel Jardin de Cactus, ideato dallo scultore César Manrique.

Un periodo particolare per visitare Teguise è in occasione del Carnevale, associato in questa località a una tradizione popolare secondo la quale i partecipanti sono vestiti da diavoli. Los Diabletes cercano quindi di spaventare i più piccoli tra i presenti.