Soller č un comune composto da cinque localitą situate sulla costa Nord-occidentale di Maiorca, fra cui si include anche il Puerto de Soller. I villaggi sorgono nella valle della Sierra de Tramuntana, a pochi chilometri da Valldemossa.
Come testimoniano gli importanti siti archeologici che si trovano sulla scogliera della costa, la regione era abitata fin dal 5200 a.C. Preziosi ritrovamenti, come le statue di bronzo del IV-III secolo a.C. che rappresentano un dio della guerra adorato dalle popolazioni originarie delle Baleari, sono custoditi allinterno del Museo Archeologico e Centro di Ricerca di Deią, situato in localitą Deią. Questo museo, fondato da William H. Waldren nel 1962 e collocato in un antico mulino medievale, conserva anche importanti ritrovamenti fossili del periodo giurassico risaliti alla superficie sulle scogliere per via delleffetto erosivo del mare.
Cittą ricca di storia e di musei, Soller lega le sue tradizioni a un avvenimento storico rimasto nella memoria collettiva dellisola. L11 maggio di ogni anno si tiene, infatti, la festa del Firo, ricorrenza che rievoca il saccheggio dei pirati del 1561, che causņ diversi morti tra la popolazione civile e il rapimento di molte donne. La violenza dellattacco fece sollevare le popolazioni delle cittą vicine che si recarono in forza nei pressi di Puerto de Soller e inseguirono i pirati anche dopo il loro tentativo di fuga. In seguito a questo episodio il porto fu fortificato e venne eretta la Torre Picada.
Oggi il porto di Soller č un importante centro turistico e una delle principali attrazioni della cittą, con le sue case che hanno le proprie origini nel XIV secolo e con la presenza di numerosi edifici modernisti, oltre che la chiesa parrocchiale di San Bartolomeo, patrono della cittą al quale sono dedicate le feste di agosto che si celebrano con spettacoli pirotecnici e feste di strada in cui i partecipanti si travestono da diavoli. In Puerto de Soller si trovano anche lOratorio di Santa Caterina dAlessandria, eretta nel XIII secolo, e il Museo Marittimo.
Tra le istituzioni culturali pił importanti figura il Museo di Scienze Naturali delle Isole Baleari con il suo Giardino Botanico, dedicato allo studio, alla preservazione e alla diffusione della conoscenza e del rispetto dellecosistema naturale delle isole. Istituito nel 1992, principali oggetti di studio restano la biodiversitą e la riproduzione delle specie vegetali delle isole.
Situato in una villa nobiliare di metą del XVIII secolo, il Museo del Casal de Cultura č un museo etnologico che custodisce una ricca collezione di manufatti, pezzi di artigianato locale e vere e proprie opere darte.
Per osservare da vicino lantica tradizione insulare puņ essere interessante una visita al frantoio Can Det, una fattoria del XVI secolo e uno dei tre frantoi storici ancora attivi a Maiorca. Il Can Det produce ancora oli di oliva seguendo il metodo di spremitura tradizionale.

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