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Sant Josep de sa Talaia

Sant Josep de sa Talaia

Sant Josep de sa Talaia è un piccolo comune di Ibiza conosciuto soprattutto per la sua grande offerta di turismo balneare, ma è anche una cittadina di antica fondazione e ancor più antica storia. Nel periodo arabo era conosciuta come Algarb, poi divenne Sant Josep dopo la riconquista del 1235 e la ripartizione delle terre ai nobili spagnoli. Dopo la soppressione del comune nel 1716, nel 1812 venne ricostituito col nome di Sant Josep Obrero, che è rimasta la denominazione ufficiale.

Oltre a godere di una bella vacanza al mare, vale la pena scoprire le sorprendenti attrazioni della città e dei suoi dintorni, a partire dal grande e importantissimo insediamento fenicio riportato alla luce tra gli anni ’80 e ’90. Precisamente si trova in Sa Mola Sa Caleta, una penisola che ospita una delle più belle spiagge del comprensorio. L’insediamento risale alla metà del VII secolo a.C. e si estende su di un’area di circa 4 ettari. Il sito è composto di un gran numero di unità architettoniche che fanno presupporre la presenza di un villaggio.

Le Cappelle d'en Beia e d'en Serra si trovano rispettivamente sulla strada per Sant Agustì des Vedrà e quella per Villa de Eivissa (Città di Ibiza); sono due edifici di culto spesso meta di pellegrini da tutta l’isola.

Caratteristica delle campagne di Sant Josep è la presenza di diversi pozzi d’acqua, che talvolta, come ad esempio Fonte Verger, sono semplici attrazioni folkloristiche dove si ritrovano le contadine e i contadini della zona; a volte, invece, si tratta di preziosi rinvenimenti archeologici come quelli realizzati dagli arabi e dai romani, dei quali quello presente al villaggio Sant Jordi de Ses Salinas è uno dei meglio conservati.

Un altro complesso di edifici storici e monumentali è composto da tutta una serie di torri che punteggiano la costa. Sul lato Sud della Playa d’en Bosa, sui terreni della parrocchia di San Francesc de s’Estany, si trova la torre più grande dell’isola: Torres des Carregador de sa Sal. Come fa presupporre il nome, fu costruita nel XVI secolo, su decreto reale, per difendere i carichi di sale, presumibilmente su di un antico edificio arabo. Più tardi fu incorporata in un sistema di difesa che comprendeva anche altre torri della località.
Sull’estremità della scogliera del Puig des Savinar sorge a ridosso del mare la Torre des Sanivar, nota anche come la Torre del Pirata dal romanzo “Los muertos mandan” di Blasco Ibañez. La torre fu realizzata tra il 1756 e il 1763 e anche questa venne progettata per difendere l’isola da eventuali incursioni. Al piano superiore era custodito un deposito di polvere da sparo e armi.

Dello stesso periodo fa parte la Torre de Comte (o d'en Rovira), posta a difesa di Sant Agustì des Vedrà. Questa torre era abitabile e disponeva dei servizi essenziali, nonostante il suo aspetto esteriore la renda riconoscibile come esempio di ingegneria militare, ben evidente nelle quattro caditoie che servivano per resistere agli assedi. Gli autori di questo sistema difensivo furono principalmente l’ingegnere Ballester e l’ingegnere Garcia Martinez.

Per quanto riguarda la scelta della spiaggia su cui prendere il sole e fare un bagno, l’offerta di Sant Josep de sa Talaia va dalla Playa d’en Bossa a Ses Salines, passando per le numerose calette di Cala Tarida, Cala Conta, Sa Caleta, tutte bagnate da un mare pulitissimo.

Il patrimonio naturalistico di questa zona è costituito dalla presenza di un vasto parco protetto di Posidonia, una pianta acquatica che cresce sui fondali sabbiosi dalle foglie lunghe e piatte. Non si tratta di un’alga, ma il suo ruolo nel mantenimento dell’ecosistema marino è fondamentale. In questi campi vengono a deporre le uova diverse specie di pesci e organismi marini; la pianta mantiene l’acqua pulita e trasparente ricambiando l’ossigeno e le sue radici prevengono l’erosione della costa da parte delle correnti marine. Anche grazie alla sua presenza, Sant Josep e Ibiza possono vantare le più belle spiagge del Mediterraneo.

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