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Da vedere a Minorca

Da vedere a Minorca

Minorca è una delle splendide isole delle Baleari, forse quella che più di altre ha conservato, nonostante la millenaria presenza umana, un aspetto paesaggistico da paradiso terrestre. La maggior parte delle sue coste fa parte della Riserva Naturale della Biosfera e l’isola è protetta da norme severe sulla tutela ambientale. Le aree più urbanizzate sono ricche di servizi che hanno accompagnato lo sviluppo turistico dagli anni ’60 a oggi, ma restano lontane dai livelli raggiunti da Ibiza o Maiorca.

Iniziamo a scoprire le bellezze dell’isola a partire da Ciudadela, capitale di Minorca fino alla dominazione inglese del XVIII secolo. Ciudadella possiede un centro storico di antica fondazione, nel quale spicca l’edificio della Chiesa Madre di Santa Maria, dove si possono osservare le diverse influenze artistiche che si sono succedute nel corso dei secoli. Il campanile conserva l’aspetto del minareto arabo, ultima vestigia dell’antica moschea che sorgeva al posto dell’attuale chiesa cristiana. Nel complesso il tempio conserva la sua fattura gotica, ma la facciata neoclassica risale ai primi anni del XIX secolo, mentre all’interno la Cappella delle Anime è il massimo esempio del barocco isolano. La chiesa fu saccheggiata durante l’invasione turca del 1558, evento commemorato dall’obelisco in Plaça des Born, a ridosso del porto.

Poco fuori dal centro abitato di Ciudadela si possono visitare le Navetas del sito di Tudons, affascinanti testimonianze della cultura talaiotica che abitava l’isola prima dell’arrivo dei Romani.

Tra le spiagge più belle e incontaminate della zona meritano una visita le spiagge di Macarelleta e Macarella, da apprezzare ancora di più nella bassa stagione, quando non sono ancora affollate di turisti. Più celebri e rinomate, le spiagge di Cala'n Bosch e Son Xoriguer si adattano invece a chi non vuole rinunciare ai servizi ricettivi di una località balneare.

Le tre imperdibili attrazioni che si possono visitare nei pressi di Maò, succeduta a Ciudadella quale capoluogo di Maiorca, sono la fortezza la Mola de Isabel II, l’Albufera des Grau e il sito archeologico di Trepucò.
La fortezza la Mola de Isabel II domina l’ingresso al porto di Maò. È stata eretta a scopo difensivo sull’istmo di Freus nel XIX secolo, quando gli spagnoli riconquistarono l’isola. La sua costruzione si rese necessaria perché gli stessi spagnoli distrussero il castello di San Felipe, dove si arroccarono gli inglesi.
La vasta area dell’Albufera des Grau è invece una laguna che rappresenta uno dei più suggestivi paesaggi naturalistici di Minorca. Avvicinandosi all’entroterra, alle spalle della laguna, sorge un nucleo abitativo di case basse e bianche corrispondente a una zona storica di Maò, mentre ai lati dell’Albufera des Grau si possono ritrovare incantevoli spiagge dai fondali bassi.
Il villaggio di Trepucò, infine, è interessante dal punto di vista archeologico perché svela le influenze che le civiltà fenicie e cartaginesi hanno avuto sulla cultura talaiotica.

Tra i mulini a vento che costellano le strade di campagna di Maò si giungerà alla vicina San Luis, cittadina di fondazione francese che oggi rappresenta uno dei centri culturalmente più vivaci dell’isola. Si potrà cogliere l’occasione di un concerto o di una mostra per visitare questo caratteristico borgo settecentesco.

Situata al centro dell’isola, Es Mercadal è stata da sempre un importante centro di collegamento tra le principali città di Minorca. Pur trovandosi all’interno e non potendo sfruttare i vantaggi della costa, Es Mercadal è valorizzata soprattutto per il paesaggio naturale dominato dal colle del Toro e dalle campagne che custodiscono tesori preistorici, residui di archeologia industriale e ritrovi spirituali quali l’eremo de la Mare de Déu del Toro.

Un sistema difensivo che si è ampliato nei secoli ed è costituito dalla Talaia de la Mola, dal Castello di Sant Antoni e dalla Torre inglese ha protetto la costa Nord di Minorca e la cittadina di Fornells. Se si ha la possibilità di visitare questo pittoresco centro nella metà di luglio si potrà assistere alla processione di barche che si svolge in onore alla Madonna del Carmine, protettrice dei pescatori. Sulla baia, dove sarà piacevole prendere il sole e fare un bagno rinfrescante, sorgono diversi ristoranti che offrono le più prelibate specialità della cucina tipica minorchina.

Se il vostro maggiore interesse è quello di scoprire le spiagge più vergini delle Baleari, allora vale pena di recarsi nei pressi di Ferreries a Cala Galdana, o Cala Santa Galdana, una magnifica spiaggia che ricorda una baia caraibica. Dalla strada per Ferreries, dalla quale la cala dista pochi chilometri, attraverserete una fitta pineta per giungere in questo angolo di paradiso racchiuso tra due bassi promontori. La sabbia finissima e dorata è costellata da macchia mediterranea, mentre le sue limpide acque degradano dolcemente consentendo a tutti un rilassante bagno.

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