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Il sistema scolastico

Il sistema scolastico

Il sistema scolastico spagnolo in vigore attualmente deriva dall’Ordinamento Generale legislativo approvato nel 1990, successivamente modificato con una riforma di maggiore respiro europeo entrata in vigore nel 2007. L’ordinamento sancisce un modello che prevede la partecipazione delle Comunità Autonome e delle amministrazioni locali con una distribuzione delle competenze. Lo Stato regola i tratti fondamentali del modello educativo, dei percorsi curriculari e dei titoli di studio, nonché la valutazione dello stesso sistema.
Le Comunità Autonome hanno la responsabilità circa la gestione del personale, la pianificazione dei progetti educativi e l’amministrazione delle casse. Le amministrazioni sono principalmente responsabili delle strutture scolastiche e della progettazione delle attività extra-curriculari, nonché del rispetto dell’obbligo scolastico.

Il governo centrale fissa gli elementi di base dei curriculum, integrati dai curriculum ufficiali delle Comunità Autonome successivamente adattato dalle singole scuole in base alle specifiche necessità. Ogni studente può avere un proprio piano di studi con diversi livelli da superare, adattandolo alle necessità individuali e avvalendosi della collaborazione delle famiglie.

In Spagna, dove il processo di unificazione linguistica non si è mai compiuto interamente, ogni Comunità dove esiste un effettivo bilinguismo impartisce l’insegnamento in entrambe le lingue. Anche i curriculum scolastici prevedono, in queste situazioni, lo studio della letteratura e della lingua secondaria.

Vi sono due tipologie di scuole private riconosciute dallo stato. Da una parte vi sono centri privati che si inseriscono a pieno titolo nel sistema scolastico nazionale, rispettando i criteri ministeriali e ricevendo sussidi pubblici in cambio di criteri di selezione vicini a quelli pubblici (residenza e situazione socio-economica). Infine vi sono gli istituti privati che rinunciando ai finanziamenti statali hanno piena autonomia nella didattica e nell’ammissione degli studenti.

Prima della scuola dell’obbligo è possibile frequentare la scuola dell’infanzia, che riconosce i guarderias (i nostri asili nido) e i collegio infantiles (le nostre scuole materne). In questa fase dell’educazione si privilegia lo sviluppo fisico, intellettuale, affettivo, sociale e morale dei bambini, con un pieno coinvolgimento delle famiglie.

A partire dai 6 anni i bambini cominciano a frequentare la scuola primaria per la durata di sei anni organizzati in tre cicli biennali. In questa fase vengono impartiti gli elementi culturali fondamentali quali la lettura, la scrittura e l’espressione orale, e gli elementi di base della matematica. Fra un ciclo e l’altro è prevista una promozione subordinata al raggiungimento di specifici obiettivi, mentre all’interno di ogni ciclo il passaggio all’anno successivo è automatico.

L’educazione secondaria obbligatoria si protrae per altri quattro anni (fino a 16 anni) ed è composta da due cicli biennali. Vengono approfondite le discipline insegnate nella primaria: lingua e letteratura spagnola, matematica, scienze naturali, scienze sociali, storia e geografia, tecnologia, educazione artistica, lingua straniera, ed eventualmente lingua e letteratura della lingua secondaria. In questa fase assume maggiore importanza l’adattamento curriculare dello studente, la cui valutazione, sebbene differenziata per ogni singola materia, è stimata da un consiglio di classe.

La scuola secondaria non obbligatoria si divide in due indirizzi fondamentali: il bachillerato (corrispondente al liceo italiano) e la formazione professionale. Gli studenti con un diploma di bachiller possono accedere direttamente all’università.
Nei due anni del bachillerato si fornisce la conoscenza di base di un settore specifico della cultura universitaria, seguendo quattro indirizzi specifici: artistico, tecnologico, scientifico della natura e della salute, umanistico e delle scienze sociali. Alcune materie sono comuni a tutti gli indirizzi, tra le quali letteratura (eventualmente seconda lingua), lingua straniera, storia e filosofia. Allo stesso modo sono previste attività extra-curriculari e materie differenziate a seconda degli istituti.

La formazione professionale comprende invece una serie di insegnamenti che tendono a specializzare l’alunno nell’esercizio di una professione. Esistono 22 tipologie professionali che scaturiscono in 142 titoli di studio diversi. Dagli istituti professionali si può accedere agli studi accademici dopo aver conseguito il diploma Bachiller.

Il sistema spagnolo prevede inoltre l’insegnamento delle materie artistiche in specifici istituti che hanno l’obiettivo di formare i futuri professionisti delle arti della danza, della musica, del teatro, del disegno e delle arti plastiche.

In Spagna esistono tre titoli accademici: Grado (corrispondente alla laurea), Master e Doctor. Tutte le università adottano una prova di selezione, tranne nel caso di provenienza da alcuni istituti superiori specifici. Esistono due cicli universitari, paragonabili a quelli italiani: un ciclo triennale e una successiva specializzazione biennale.