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Per i turisti
Sono considerati turisti i cittadini comunitari ed extra-comunitari che soggiornano in Spagna per non più di 90 giorni. Naturalmente le stesse regole valgono se si viaggia in Spagna per trasferte lavorative brevi.
I cittadini appartenenti ai Paesi che fanno parte dell’Unione Europea e che hanno sottoscritto il trattato di Shenghen possono recarsi in Spagna con il solo documento di riconoscimento, ovvero la Carta d’Identità. Il trattato prevede la libera circolazione dei cittadini comunitari e questi non verranno sottoposti a controlli doganali. Naturalmente, se ci si reca in automobile, è necessario portare con sé la patente di guida.

Ai cittadini extra-comunitari residenti in Italia che si spostano in Spagna per motivi di turismo è richiesto il passaporto.

I ragazzi e i bambini sotto i 15 anni che non sono inclusi nel passaporto dei genitori dovranno munirsi di un sostituto della carta d’identità valido per l’espatrio che va richiesto presso l’anagrafe di residenza o la questura competente.

Soggiornare in Spagna per più di 90 giorni
I documenti necessari per la partenza sono gli stessi previsti per i motivi di turismo, con l’eccezione dei cittadini extra-comunitari che hanno bisogno di un visto d’ingresso da richiedere all’ambasciata del proprio Paese d’origine.

Chi decide di trasferirsi in Spagna più o meno stabilmente, e comunque per più di 90 giorni, durante il primo mese di residenza dovrà richiedere il NSS (Número de Seguridad Social) e il NIE (Número de Identidad de Extranjero) rilasciati dalla Tesoreria General de la Seguridad e dall’ufficio immigrazione di competenza. Per ottenere entrambi bisognerà essere in possesso dell’Empadronamiento, ovvero dell’attestato di residenza rilasciato dal Distreto del quartiere dove si va ad abitare. L’Empadronamiento si può richiedere se muniti di carta d’identità o passaporto, del contratto di affitto o del consenso del locatore.
Il NIE ha definitivamente sostituito e compreso la famosa Tarjeta de Residencia, e come questa è importante soprattutto per i documenti fiscali e i depositi bancari.

Spesso ci vogliono alcuni mesi prima di ottenere tutti questi documenti, ma quelli necessari per lavorare sono soprattutto il documento di riconoscimento, l’Empadronamiento e il NSS. Per lavorare è consigliabile iscriversi presso un ufficio di collocamento. La pratica non è obbligatoria, ma spesso i datori di lavoro ottengono benefici fiscali e quindi lo richiedono al momento della firma del contratto.

Sanità
Se si è cittadini comunitari, è buona norma portare con sé la tessera sanitaria europea. Questa permette le cure mediche presso tutte le strutture pubbliche spagnole. Chi non è munito di tessera dovrà pagare le prestazioni sanitarie, che possono essere rimborsate dal paese di origine (conservando la ricevuta) a seconda di quanto previsto dai trattati comunitari.
Non essendo un paese a rischio sanitario non sono necessarie vaccinazioni preventive.