Comunità Autonome

Estremadura

Estremadura

L’Estremadura è una piccola Comunità Autonoma posta a Sud-Ovest della Spagna, al confine con il Portogallo.

Nelle zone dei fiumi Alagon e Jerte si trovano le più importanti aree archeologiche che testimoniano la presenza umana sin dal Paleolitico inferiore, mentre pitture rupestri risalenti al quaternario si trovano nelle grotte del Maltravieso. Insieme ad altri reperti del Neolitico, gli oggetti rinvenuti in queste aree sono oggi custoditi presso il Museo Archeologico Nazionale di Merida.

Tra i popoli pre-romani che hanno abitato la regione, vi erano i Vetoni, discesi dalla Castiglia e diretti verso la costa atlantica del Portogallo. Queste tribù non opposero particolare resistenza all’invasione romana e ottennero rapidamente la cittadinanza che i romani concedevano ai popoli conquistati. È proprio in questo periodo che la regione visse il suo massimo splendore, come restano a testimoniare le importanti aree archeologiche di Merida, una vera e propria Roma spagnola. Qui si possono ammirare i magnificenti resti del Ponte sul Guadiana, il teatro e l’anfiteatro di Agrippa, di epoca augustea, e l’acquedotto romano. Ben conservate sono anche due case patrizie, il tempio di Diana e l’arco Traiano. Molti reperti ritrovati nell’area sono ora custoditi all’interno del Museo Nazionale di Arte Romana di Merida. È impressionante pensare a come questi reperti siano giunti fino a noi dopo aver attraversato le brusche invasioni delle tribù germaniche e degli arabi tra il V e l’VIII secolo.

La cristianizzazione della regione si compì a seguito della conquista da parte di Alfonso VIII di Leon, che fece di Merida un importante avamposto militare. A questo periodo risale la chiesa romanica di Santa Eulalia, costruita, così vuole la tradizione, su di un antico tempio romano dedicato a Marte. In questo periodo vi fu una pacifica convivenza tra arabi, ebrei e cristiani, interrotta solo dal decreto dei Re Cattolici del 1492. A partire da quell’anno, oltre alle migrazioni dei Sefarditi, la regione subì un grande flusso migratorio verso le recenti colonie americane. Alla fine del XVI secolo l’unione dei regni di Spagna e Portogallo sancì un periodo fortunato per l’Estremadura, situata a metà strada tra Madrid e Lisbona, periodo che si concluse con la nuova e definitiva separazione dei regni, con conseguenti guerre che pesarono sull’economia regionale.

Se Merida è celebre per le sue vestigia romane, Caceres è stata dichiarata patrimonio dell’Umanità per le sue mura arabe, mentre gloriosi esempi di arte barocca si trovano nel Monastero di Guadalupe, la cui sagrestia è stata progettata da Churriguera, il quale operò nella regione realizzando anche il campanile della Cattedrale di Coria.

Il territorio montuoso e variegato dell’Estramadura caratterizza il paesaggio naturalistico della regione, nella quale si trovano due importantissimi parchi naturali: il Parco di Monfragüe e il Parco del Cornalvo, caratterizzati da una vegetazione mediterranea dove trovano un habitat favorevole cicogne nere, avvoltoi, aquile, gatti selvatici, linci e volpi.