Comunità Autonome

Catalogna

Catalogna

La Comunità Autonoma della Catalogna occupa una grande regione nel Nord-Est della Spagna, tra i Pirenei e il Mar Mediterraneo. Si tratta di una regione altamente industrializzata ed economicamente avanzata, conservando tuttavia un’identità culturale e un attaccamento al territorio testimoniati dal radicamento linguistico del catalano.

Le prime tracce di insediamenti umani nella regione risalgono a circa 25 mila anni fa, e i siti delle grotte di Mollet e la Cau del Duc ai piedi del Montgrì rappresentano patrimoni preistorici di primaria importanza. L’Età del Bronzo coincide invece con l’arrivo dei popoli indo-europei migrati intorno al II millennio a.C.; di questi popoli restano testimonianze nell’area di Bajo Segre.

Il precoce sviluppo di una cultura iberica è dovuto in particolare all’arrivo dei Cartaginesi e all’influenza greca nel VI secolo a.C., a cui seguì lo stanziamento di popoli celtici. Questa cultura originaria verrà definitivamente assorbita nel periodo della colonizzazione romana, avviata nel III secolo a.C. per bloccare i rifornimenti cartaginesi durante la Seconda Guerra Punica. L’eredità romana lascerà profonde tracce nell’avanzata rete viaria e nelle grandi opere architettoniche, nelle strutture amministrative e nell’adozione del latino. Con la caduta dell’Impero Romano a opera dei popoli germanici, la regione cadde sotto il dominio dei Visigoti, che ne fecero un baluardo difensivo contro l’espansionismo arabo. Importanti tracce di arte visigota sono state rinvenute presso Girona, antica città di fondazione romana. La breve dominazione araba fu arrestata e poi respinta dagli eserciti Franchi di Carlo Martello e Pipino il Breve, e nel IX secolo Barcellona formava già una contea di confine con l’Impero musulmano.

Nel Medioevo la Contea di Barcellona e l’area corrispondente all’attuale comunità della Catalogna legano il loro destino alla Corona d’Aragona, senza tuttavia che vi fosse una vera compenetrazione culturale o politica. Nell’ultima fase del Medioevo la Catalogna riuscì a imporre il suo dominio sul Mediterraneo, che culminò con l’espansione verso i territori dell’Italia Meridionale e della Sardegna. Il declino politico della Corona d’Aragona coincise con l’ascesa dei Borboni e, d’altra parte, con il maggiore peso economico rivestito dai porti atlantici rispetto a quelli mediterranei a seguito della scoperta dell’America.

La rinascita della regione si avvia con il processo di industrializzazione, che in Catalogna segna uno dei massimi vertici per la Spagna, e ancora oggi è una delle aree più avanzate d’Europa.

L’affermarsi della borghesia industriale spagnola trova la sua espressione artistica nelle sorprendenti soluzioni architettoniche di Gaudì e degli architetti neogotici che hanno reso Barcellona una delle capitali del Liberty europeo. Oltre a essere una città dal patrimonio storico-artistico tra i più importanti in Europa, Barcellona rappresenta un’avanguardia per l’arte e l’architettura contemporanea. La sua vivacità culturale è alimentata dai continui scambi con l’esterno e la forte presenza di giovani artisti e studenti. Non è un caso se Barcellona è una delle mete più ambite dagli studenti Erasmus italiani e non solo.

Girona è apprezzata soprattutto per il suo fascino medievale. Il centro storico, ricco di chiese e di edifici gotici, si articola in viuzze strette e dal gusto antico. Notevole è il ghetto ebraico, che fino alla cacciata dei Sefarditi, nel 1492, ospitava la più grande comunità ebraica della Spagna.