Comunità Autonome

Aragona

Aragona

Regione storica situata a Nord della Spagna, la Comunità Autonoma di Aragona è stata parte attiva del processo unitario nell’Età dell’Oro della Spagna. Il Regno di Aragona si costituisce nell’828 a partire da una contea di origine franca nei pressi del fiume Aragona. La contea si unì al Regno di Pamplona ed estese il suo dominio includendo altre cinque provincie, delle quali Heulva fu designata capitale.

Con la dinastia di Garcia Sanchez III nell’XI, secolo cominciò un’inarrestabile estensione del Regno nelle valli del fiume Ebro e divenne un baluardo difensivo nei confronti degli arabi. Il Regno di Aragona, insieme con il Regno di Castiglia, fu decisivo nella cacciata degli arabi su gran parte della penisola iberica. Nel corso del basso Medioevo, oltre alle provincie spagnole, il Regno estese la sua influenza sull’Italia meridionale segnando la storia del Regno delle due Sicilie.

Fu proprio la competizione tra la dinastia Aragonese e la dinastia Borbonica a sancire la lunga guerra di successione che caratterizzerà quasi due secoli di storia spagnola. Una lotta intestina per la successione indebolirà la dinastia aragonese e, a concludere il primo atto della guerra di successione, sarà il matrimonio segreto tra Ferdinando II d’Aragona e la principessa Isabella I di Castiglia tenutosi al Palazzo de los Viveros a Valladolid nel 1496. L’unione delle corone porrà le fondamenta per lo Stato unitario, ma non esaurirà le tensioni fra Madrid e Saragozza, che dopo la cacciata degli arabi divenne capitale del regno aragonese.

Anche se furono concessi diversi privilegi alla regione, l’aristocrazia aragonese continuava a sostenere l’antico primato, spingendo la corte madrilena a un maggiore centralismo politico che sfociò nell’assorbimento da parte del Consiglio di Castiglia di tutti i poteri amministrativi sul Regno di Aragona.

Conoscendo la gloriosa storia del Regno di Aragona si può anche comprendere la forte spinta autonomista che caratterizzò il processo di transizione democratica nel periodo successivo alla morte di Franco. La sua autonomia fu riconosciuta, infatti, sin dal 1978, ma si compì interamente solo nel 1982 con l’approvazione dello Statuto.

Oggi la sua fama è ancora rappresentata dalle attrazioni culturali della città di Saragozza, dove convivono storia e modernità: si possono ammirare i resti del Foro Romano e il Castello dell’Aljaferia, la cui Torre del Trovador ispirò l’opera di Giuseppe Verdi, così come gli esempi di arte moderna costituiti dal Palacio del Agua e il Puente del Tercer Milenio.

Sulle coste atlantiche Huelva, l’Isola tra i due fiumi, rappresenta una storica meta turistica, dove le bellezze naturali del suo paesaggio si fondono con una storia ricca di contaminazioni delle quali restano molte tracce diffuse su tutta la sua provincia.