Monastero della Cartuja

Secondo un’antica leggenda, nell’anno 1248, in una delle antiche cave di argilla che sorgevano nei territori circostanti l’attuale chiesa della Cartuja (Certosa), fu rinvenuta un’icona della Vergine Maria che sarebbe stata nascosta durante il periodo della dominazione araba.

Su questi terreni venne eretta nel XIV secolo una chiesa intitolata a Santa Maria delle Cave e gestita da monaci francescani.

Nel 1400 l’arcivescovo di Siviglia volle realizzare l’attuale convento.

I lavori si prolungarono dopo la morte dell’arcivescovo, poiché i fondi destinati alla realizzazione del convento furono dirottati per finanziare le campagne militari del reggente don Fernando de Antequera.

La casata degli Alcalà si incaricò così di sovvenzionare la costruzione della Certosa e la realizzazione del monastero che venne restituito all’ordine di San Bruno.

L’edificio subì gravi danni in seguito al terremoto di Lisbona del 1755, e la sua sfortunata storia proseguì con il saccheggio da parte delle truppe francesi nel 1810, che ne fecero un quartier generale. I certosini si rifugiarono in Portogallo, fino alla Restaurazione dei Borboni.

Tra il 1835 e il 1836 l’opera di “desamortizacòn”, finalizzata a confiscare i beni improduttivi appartenenti alla Chiesa, la cosiddetta “manomorta”, disciolse completamente l’ordine religioso che aveva sede nella Cartuja.

Nel 1992, in occasione dell’Esposizione Universale, l’edificio venne recuperato da un indecoroso stato di abbandono e divenne una sede emblematica della grande manifestazione che si tenne a Siviglia.

A partire dal 1997 nei locali della Cartuja venne collocato il Centro Andaluso di Arte Contemporanea, che assunse la gestione del bene architettonico.

INFORMAZIONI SUL MONASTERO DELLA CARTUJA
Indirizzo: Américo Vespucio 2 - Isla Cartuja, 41071 Siviglia
Telefono: +34 954 480 600
Fax: +34 955 037 074
Sito web: www.juntadeandalucia.es/cultura/caac/inf/ins.htm
Autobus: C1 e C2

Orari di visita: da martedì a venerdì dalle 10,00 alle 20,00
Sábato dalle 11,00 alle 20,00
Domenica dalle 10,00 alle 15,00