Torre del Trovador
La Torre fu l’ambientazione di un dramma scritto da Antonio Garcia Gutierrez, che Giuseppe Verdi trasformò in opera lirica nel 1853, con il titolo Il Trovatore. È da queste opere che la Torre prende il suo nome.
L’edificio fu costruito con scopi difensivi nel IX secolo erigendosi su di una pianta quadrangolare che si sviluppava originariamente su tre piani. Altri due piani furono innalzati nel corso dell’XI secolo e vi sono riconoscibili i primi elementi di stile mudejar. Resti delle mura che partivano dalla torre sono ancora visibili, anche se integrate successivamente con la costruzione del Palazzo Islamico. Da quel momento il castrum perse la sua connotazione espressamente militare per diventare la residenza taifal del regno musulmano.
Durante la dinastia dei Re Cattolici, a partire dal 1486, la Torre del Trovador divenne un carcere dell’inquisizione spagnola, e un simbolo della decadenza del complesso. Solo con Filippo II, sul calare del XVI secolo, il Castello de la Aljaferia venne ristrutturato e ampliato in alcune sue parti, ma la torre conserva ancora il suo aspetto originario.