Chiesa Santos Juanes
I lavori della Chiesa dei Santos Juanes iniziarono già nel 1622 e la prima fase di costruzione si concluse circa venti anni dopo. I lavori ripresero nel 1672, con l’aggiunta dei bracci che compongono la crociera; Francisco Elorriaga, inoltre, cominciò poco dopo i lavori di copertura, conclusi con l’installazione della cupola. Dal 1769 la chiesa fu consacrata ai Santi Giovanni Battista e Giovanni Evangelista e divenne la sede della Confraternita della Vera Cruz. L’ultimo restauro risale alla fine degli anni ’80 del XX secolo, quando la chiesa fu allagata nell’alluvione del 1983.
L’edificio, aperto su tre lati, si mostra come un blocco compatto dominato dal nucleo corrispondente alla navata centrale. Il portone si trova tra due coppie di semicolonne toscane che sostengono una trabeazione sormontata da un timpano triangolare. Sulla facciata e sui lati della costruzione si innalzano pinnacoli in pietra a scopo decorativo. Sul frontone si apre una grande finestra centrale con due medaglioni ai lati.
La chiesa dei Santos Juanes è piuttosto nota per la ricchezza degli arredamenti interni. In particolare è da ammirare la pala d’altare costituita da un retablo maggiore e due retabli laterali con le immagini del Gesù e dei santi. Si tratta di raffigurazioni su legno finemente intagliato e dorato che riprendono lo stile churrigueresco che cominciò a diffondersi nel tardo XVII secolo dalla scuola di maestri intagliatori di Salamanca. L’opera è attribuita allo scultore fiammingo Juan de Beaugrant, mentre la tela raffigurante Maria Maddalena è stata apposta a ridosso del XVIII secolo.