Basílica de Nuestra Señora de Begoña

Questo singolare edificio è dedicato alla patrona della provincia di Vizcaya Nuestra Señora de Begoña e ha le sue origini nel primo decennio del XVI secolo, quando furono condotti i primi lavori di ampliamento di un tempio che probabilmente occupava l’area corrispondente all’attuale navata centrale della chiesa.

Non si sa molto dell’edificio primitivo della Basílica de Nuestra Señora de Begoña, ma da un inventario del 1503 si rileva che consisteva di una sola navata con coperture in legno e una cappella contenente una statua della Vergine e il coro. Questo documento cita inoltre una pala d’altare fiamminga composta da 14 tavole raffiguranti le scene della vita di Maria.
La costruzione dell’attuale edificio, realizzato su progetto di Sancio Martinez de Asego, si sviluppa invece su una navata maggiore e due navate laterali sostenute da dieci pilastri cilindrici.

L’aspetto esteriore della Basílica de Nuestra Señora de Begoña si ricava invece da una commistione di stili che hanno avuto modo di sovrapporsi durante i cento anni della sua costruzione. La facciata principale si formula sul gusto manierista che ricorda lo stile di Gil de Hontañón, mentre le unità principali si rifanno chiaramente allo stile gotico. Il campanile, barocco, fu disegnato invece da Martin de Garita e il coro, di successiva realizzazione, riporta netti elementi classici.

Una prima pala d’altare fu posta nel 1607, un dipinto di Francisco Mendieta, poi sostituita nel 1640 con un progetto più maestoso dell’architetto e scultore Pedro de la Torre. Nel XIX secolo la chiesa de Nuestra Señora de Begoña venne danneggiata ripetutamente durante le battaglie napoleoniche e carliste a causa della sua posizione strategica per l’accesso alla città. I soldati, durante l’assedio, bruciarono tutto ciò che era contenuto nella chiesa, a parte l’immagine della Vergine che fu portata in salvo nel duomo di Santiago.

Il tempio fu ricostruito due volte: agli inizi del XIX secolo, alla conclusione della prima campagna napoleonica e, successivamente, dopo la seconda guerra carlista del 1873. Tre anni dopo iniziarono i nuovi lavori di restauro e il campanile che vediamo oggi fu posto nel 1928 su progetto dell’architetto José Maria Basterra. I culti legati alla Vergine culminano nel periodo di ferragosto, nel giorno dell’Assunzione di Maria, giorno nel quale si celebrano le feste della basilica.