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Santander

Santander

Nel profondo di un’insenatura del Golfo di Biscaglia, perfetto porto naturale, incastonata fra i monti Cantabrici, sorge la città di Santander, capoluogo della Comunità Autonoma Cantabria. La città faceva parte del Cammino di Santiago del Nord e, grazie alla sua posizione privilegiata sul mare, ha sviluppato una solida economia industriale e portuale, pur senza trascurare le sue bellezze naturalistiche che la rendono un’ambita meta turistica.

La regione fu popolata fin dalla preistoria da tribù autoctone iberiche che nell’VIII secolo a.C. convissero con alcune popolazioni celtiche giunte in Cantabria in quel periodo. Piuttosto brusco fu invece il contatto con i Romani, i quali erano giunti in Spagna per sconfiggere Cartagine in occasione delle guerre puniche. Le popolazioni della Cantabria, fino a quel momenti divise politicamente, fecero fronte comune per resistere alle legioni romane. Della battaglia di Lerida ne reca testimonianza Cesare nel suo De Bello Gallico. Espugnata infine nel 19 a.C., la regione entrò a far parte del Regno Visigoto a seguito della caduta dell’Impero Romano.

A questo periodo risalgono l’Abbazia di Sant’Emeterio e il Castello Reale, quest’ultimo eretto sui resti di un’antica fortificazione romana. Il periodo di massimo splendore per Santander fu raggiunto nel XIII secolo, quando era diventata ormai una tappa fondamentale per lo scambio di merci con la Francia, l’Inghilterra e le Fiandre.

Questo periodo di benessere venne significativamente meno con la sconfitta della guerra navale combattuta contro l’Inghilterra. La famosa Invencible Armada di Filippo II, partita dalla baia di Santander, colò a picco sotto i colpi dei cannoni inglesi. Segno dei tempi bui che aspettavano la Spagna, l’episodio colpì direttamente le attività marittime della città.

Solo nel XIX secolo Santander assunse un nuovo volto turistico, soprattutto di tipo balneare, tanto che agli inizi del Novecento il re Alfonso XIII stabilì la sua residenza estiva sulla penisola della Magdalena, dove fece costruire il Palacio real. Alla fine dell’Ottocento venne creato “El Sardinero”, un quartiere ricco di servizi turistici che ancora oggi mantengono la loro funzione.

Sulle rive del mare si possono ancora vedere i resti del porto romano, non lontano da Puertochico, un porticciolo dedicato alle attività sportive acquatiche. Fra le attrazioni culturali maggiori meritano una visita il Museo di Belle Arti (in cui sono custoditi, tra gli altri, Goya, Rosales, Zurbaran) e il Museo Regionale di Preistoria e Archeologia. Nel centro storico, che fu gravemente danneggiato da un incendio nel 1941, si erge su di un’altura la Cattedrale di Santander. Si tratta di una chiesa di stile gotico costruita tra il XIII e il XVI secolo, restaurata dopo l’incendio del ‘41.

Tre chilometri di lungomare costituiscono una bellissima opportunità di rilassarsi tra fontane, monumenti e un viale alberato sovrastato da edifici del primo Novecento.