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Merida

Merida

In Spagna è conosciuta come la Roma spagnola. Merida è il capoluogo della Comunità Autonoma dell’Estremadura. È una cittadina di dimensioni contenute ma talmente ricca di storia da essere una grande meta turistica e una sede vescovile e universitaria.

La città fu fondata nel I secolo a.C. dai legionari di Augusto, divenendo presto una fiorente città romana collocata sulla via de la Plata, che congiungeva Cantabria con Betica. Il suo splendore durò fino al periodo delle invasioni barbariche, quando fu distrutta diverse volte dagli eserciti germanici. Infine i Visigoti la conquistarono stabilmente e ne fecero la capitale del loro regno per circa tre secoli. In questo periodo si diffuse il Cristianesimo e al VI secolo viene ricondotto il martirio di Santa Eulalia, patrona della città.

Occupata nel 713 dagli arabi, nel 1230 venne liberata dall’esercito di Alfonso IX di Leon e subì una seconda cristianizzazione come molte altre regioni della Spagna.

Se si è parlato di “Roma spagnola” è perché ci sono pervenuti meravigliosi resti archeologici dell’antica città. Il più imponente di questi monumenti è il Ponte Romano sul fiume Guadiana, un ponte costruito con blocchi di granito e sostenuto da 60 archi alti 11 metri. Costruito nel I secolo, ha una lunghezza complessiva di 760 metri.
Di meravigliosa monumentalità è anche il Teatro di Agrippa del 16 a.C., restaurato nel 1933 e ancora oggi utilizzato per spettacoli all’aperto, data la sua capacità di posti.
Altrettanto ben conservato è l’Anfiteatro di Agrippa, costruito poco dopo, nell’anno 8 a.C.
Altre grandi opere romane sono i resti dell’Acquedotto di Miladros, del quale resta un muro per la lunghezza di quasi un chilometro, e l’arco di Traiano che costituiva l’ingresso al Foro cittadino.
Dell’architettura religiosa restano invece il tempio di Diana, preservato perché situato all’interno del Palazzo del Conte de Corbos. Si conservano inoltre due case patrizie con pavimenti mosaicati, entrambe del I secolo.
Molti dei reperti rinvenuti sul sito archeologico sono disposti nelle sale del Museo Nazionale di Arte Romana, istituito sin dal 1838 e oggi ospitato nel moderno edificio realizzato dall’architetto Rafael Moneo.

Al periodo arabo risale invece l’Alcazaba, situata nei pressi del ponte romano e costruita dal Califfo di Cordoba nell’835. Parte dell’edificio è stata realizzata riutilizzando materiali provenienti dagli edifici romani e visigoti, dei quali restano i mosaici del cortile e una cisterna nel seminterrato.

La chiesa di Santa Eulalia, patrona di Merida, è un edificio del XIII secolo che sorge sul sito di una costruzione del IV secolo. Si pensa che in precedenza vi fosse stato un tempio dedicato a Marte e che la chiesa fosse stata costruita in questo sito perché proprio qui, secondo la tradizione cristiana, sarebbe stata martirizzata la santa. Sebbene sia una chiesa importante per la città, il duomo ha sede nella Cattedrale di Santa Maria la Mayor, il più importante tempio gotico di Merida costruito tra i secoli XIII e XV.

Fra i monumenti di architettura civile vanno ricordati il palazzo rinascimentale dove ha sede il Municipio, situato in Plaza Mayor, e la Casa Solariega, casa nobiliare di stile rinascimentale situata nell’omonima piazza.