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Leon

Leon

Situata nella Comunità Autonoma di Castiglia-Leon, la città di Leon è una nota tappa del Cammino per Santiago de Compostela, nonché una città di grande interesse per il turismo culturale per via dei monumenti medievali del centro storico.

Leon fu fondata dai romani nel I secolo a.C. e fece parte dell’Impero fino agli inizi del V secolo, quando vi stabilirono il loro regno prima gli Svevi e infine i Visigoti. Nel 712 cadde in mano agli arabi, ma la loro dominazione non fu determinante per la storia della città. Venne, infatti, ben presto cristianizzata e annessa al Regno delle Asturie, ed è proprio in questo periodo che Leon conosce il suo massimo splendore, collocandosi come tappa privilegiata per il Cammino di Santiago che, oltre ad essere un pellegrinaggio votivo, rappresentava una grande possibilità di scambio di persone, tradizioni culturali e artistiche e, non ultimo, di beni.

Solo al tramonto del Medioevo la città affrontò un lungo declino determinato da una serie di fattori coincidenti: alla crisi dei raccolti nell’agricoltura si sommarono gravi instabilità politiche che sfociarono in aspre guerre, e in balia delle cattive condizioni sanitarie e alimentari la popolazione soffriva spesso il diffondersi di epidemie. La ripresa si ebbe solo con l’avvento dell’industrializzazione e la nuova possibilità di sfruttare le risorse naturali della regione. In particolare furono le miniere di carbone a rappresentare la svolta per l’economia di Leon.

Per quanto le Mura romane rappresentino un patrimonio archeologico significativo, i principali e più famosi monumenti di Leon risalgono al periodo d’oro della città. In particolare questo si riscontra nei grandi edifici religiosi costruiti nei primi secoli del II millennio. La Cattedrale di Santa Maria è stata eretta nel XIII secolo su una pre-esistente cattedrale romanica realizzata a sua volta sul terreno dell’antico Palazzo Reale in corrispondenza delle terme romane. La cattedrale si ispira al duomo di Reims, distinguendosi però nella struttura delle torri, che sono separate dalle navate laterali per mezzo di archi rampanti.

Di stile puramente romanico è la basilica di San Isidoro, in origine monastero di San Juan Bautista, poi ricostruito su volere del re Ferdinando I per ospitare le spoglie di San Isidoro, vescovo di Siviglia. Nel tempio si possono ammirare esempi unici di opere pittoriche e scultoree romaniche. Tra gli edifici cristiani più importanti va inoltre ricordato il Monastero di San Marco, che ospitava l’Ordine dei Cavalieri di Santiago e tappa fondamentale del cammino per Compostela. Lo stile plateresco dell’edificio è dovuto in particolare al lavoro di Martin Villareal (autore della facciata) e di Juan de Badajoz (autore del chiostro e della sacrestia).

Tra gli edifici civili di grande interesse artistico figurano invece il Palacio de Guzman, attuale sede della Diputacion Provincial. Il palazzo fu costruito nella seconda metà del XVI secolo dal celebre architetto Gil de Hontañón.
Del XIV secolo è invece il Palacio del Conde Luna, una residenza nobiliare di stile gotico successivamente utilizzato come tribunale dalla Santa Inquisizione.
Di più recente costruzione, ma di grande fascino, è la Casa degli stivali, un’opera neo-gotica di Antoni Gaudì che ospitava un calzaturificio. Vagamente ispirato alla cattedrale di Santa Maria, sulla facciata è riconoscibile una scultura di San Giorgio che uccide il drago.

Leon si caratterizza inoltre come città di grande importanza per l’arte contemporanea in seguito all’apertura, nel 2005, del Museo di Arte Contemporanea, che completa il percorso storico-artistico del Museo di Leon proiettandosi direttamente nel III millennio.

Infine, per gli amanti della natura, occorre ricordare che Leon è una delle città più verdi della Spagna, grazie alla presenza di numerosi parchi, tra i quali vanno ricordati il grande Parque Quevedo, il Parque de la Granja e il Chantre, nonché gli storici giardini del Cid e di San Francisco.