Cittā

La Coruņa

La Coruņa

Le Colonne d’Ercole erano i confini occidentali del mondo conquistato dai romani e quindi i confini della Terra, oltre i quali si pensava vi fosse solo oceano. A La Coruņa terminava una delle pių importanti assi viarie costruite dai romani, che nel II secolo d.C. restaurarono la Torre dove aveva termine il mondo.

In origine, nei pressi della Ria de Ferrol, abitavano popolazioni autoctone delle quali sono state rinvenute recentemente alcune tracce di civiltā corrispondenti al sito di una necropoli. Dopo il periodo di splendore vissuto sotto l’Impero Romano, la cittā cadde in mano ai Visigoti e per circa un secolo appartenne all’impero musulmano. Ben presto cristianizzata, la cittā fu rifondata nel 1208 dal re Leon Alfonso IX, occupando il sito dell’attuale centro storico de La Coruņa.

La Coruņa fu fortificata negli ultimi anni del XIV secolo dal re Enrico III. Di questa costruzione rimangono parte delle mura e l’antica Fortezza, attualmente conosciuta come giardino di San Carlos. Sotto il regno di Carlo I, nel XV secolo fu capitale e ottenne notevoli privilegi commerciali. La cittā soffrė tuttavia i conflitti tra la monarchia spagnola e l’Inghilterra, con continue battaglie in mare, culminate nella sconfitta della Invencibile Armada.

Il monumento simbolo de La Coruņa č la Torre de Hercules, il pių antico faro portuale del mondo. I romani la restaurarono nel II secolo d.C., ma non č risaputo quando sia stata costruita. La torre attuale č stata ricostruita nel 1791 dall’architetto Eustaquio Giannini, che elevō una torre quadrata alta 58 metri di stile neoclassico, che sostituė del tutto la vecchia torre cilindrica.

Tra gli edifici religiosi di grande interesse culturale figurano la Collegiata di Santa Maria, chiesa tardo romanica del XII secolo che custodisce una coppia di statue gotiche dell’Annunciazione e una Maria Maddalena del pittore Pedro de Mena, e la coeva chiesa di Santiago, sorta sui resti di un convento francescano andato distrutto.

Di notevole interesse č anche l’architettura civile, rappresentata magnificamente dal Palazzo del Consolato, un prestigioso palazzo settecentesco, e dal Municipio, edificio di stile modernista presso il quale si puō visitare il Museo degli Orologi.

La Coruņa si distingue inoltre come cittā moderna fin dagli inizi del XX secolo. Attraverso Il grattacielo del Banco Pastor, il Teatro Colon, il Palazzo di Giustizia, la Casa della Scienza e il Museo dell’Uomo si puō ricostruire un secolo di architettura contemporanea. Fra le istituzioni museali, oltre a quelle citate, va ricordato il Museo di Belle Arti, in cui sono esposte opere nazionali e internazionali dal XV al XIX secolo, con una sezione dedicata all’impressionismo e una alle opere di arte sacra.

Oltre alle mura e alle porte della cittā, fra i monumenti militari spicca il Castillo de San Anton, una fortezza del XVI secolo che oggi ospita le sale del Museo Archeologico. In questo edificio convivono i tesori delle civiltā antiche e una mostra sull’esercito spagnolo che raccoglie oggetti che risalgono dal periodo della guerra d’indipendenza al regno di Alfonso XIII.